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    <updated>2026-05-01T07:02:34+02:00</updated>
    
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            <title type="text">Lipedema: sintomi, cause e trattamento con NOVAFON</title>
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                                            Scopri rimedi, gestione quotidiana e vibrazione locale NOVAFON per migliorare comfort e mobilità da lipedema. visita www.novafon.it
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            <title type="text">DOMS: cosa sono, quanto durano e rimedi con NOVAFON</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Scopri come la vibrazione locale NOVAFON riduce rigidità e dolori muscolari DOMS e quali rimedi aiutano davvero.
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            <title type="text">Dolore al ginocchio: sintomi, cause e rimedi con NOVAFON</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Scopri sintomi e cause del dolore al ginocchio e come la vibrazione locale NOVAFON aiuta a ridurre tensione, dolore, rigidità e fastidio in modo naturale.
                                        ]]>
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            <title type="text">Pavimento pelvico: esercizi semplici, rilassamento e trattamento per tensione...</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Scopri esercizi semplici per rilassare e migliorare il pavimento pelvico e come il trattamento a vibrazione NOVAFON aiuta a ridurre tensione, ipertono e dolore in modo naturale.
                                        ]]>
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            <title type="text">Dolore al fianco destro e sinistro: cause, sintomi e come la vibrazione local...</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Scopri le cause del dolore al fianco destro e sinistro e come la vibrazione locale NOVAFON aiuta a ridurre tensione, rigidità e dolore muscolare.
                                        ]]>
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            <title type="text">Fibromialgia: cos’è, sintomi e trattamento. Come la vibrazione locale NOVAFON...</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Scopri cos’è la fibromialgia, i sintomi iniziali e come la terapia a vibrazione locale NOVAFON aiuta a ridurre dolore e rigidità muscolare.
                                        ]]>
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                            <updated>2025-11-07T09:00:00+01:00</updated>
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            <title type="text">SOS formicolio ai piedi e mal di schiena! Da cosa possono dipendere?</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Quando compaiono formicolio ai piedi e mal di schiena, è necessario indagare se questi due sintomi siano correlati dalla presenza di un disturbo che colpisce la zona lombare ed eventualmente trattarlo con terapie efficaci
                                        ]]>
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            <title type="text">Dolore sacro iliaco da sovraccarico funzionale: guida a sintomi e rimedi</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Il dolore sacroiliaco da sovraccarico funzionale può deterninare la comparsa di dolore e di limitazione funzionale e se non trattato tende a condizionare anche le più comuni attività quotidiane
                                        ]]>
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                            <updated>2025-07-28T09:00:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Infiammazione sovraspinato: cosa fare per alleviare il fastidio?</title>
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                <![CDATA[
                
                                            L&#039;articolazione della spalla è estremamente complessa e svolge moltissime funzioni. Per questo motivo quando capitano casi di sovraspinato infiammato sapere cosa fare e come trattare questa condizione che limita il movimento
                                        ]]>
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                <![CDATA[
                
                ]]>
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                            <updated>2025-06-20T09:00:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Colpo della strega: quanto dura e come intervenire</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Le caratteristiche di questa lombalgia acuta chiamata in gergo colpo della strega, da quanto dura a quali sono i sintomi più invalidanti sono molto variabili e spesso dipendono dalla causa alla base di questo disturbo che colpisce la zona lombare
                                        ]]>
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                <![CDATA[
                
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                            <updated>2025-05-21T09:00:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Cervicobrachialgia che non passa: cosa fare?</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Soffrire di cervicobrachialgia che non passa può essere una condizione molto limitante e in grado di influenzare anche le più piccole attività quotidiane. Per questo motivo è necessario impiegare trattamenti che siano realmente efficaci contro i sintomi
                                        ]]>
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                <![CDATA[
                
                ]]>
            </content>

                            <updated>2025-04-23T09:30:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Spasmi muscolari: cosa sono e come trattarli?</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Capire le caratteristiche degli spasmi muscolari e cosa sono è fondamentale per capire quale sia la causa di queste contrazioni muscolari involontarie e come trattarli
                                        ]]>
            </summary>
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                <![CDATA[
                
                ]]>
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                            <updated>2025-03-21T09:00:00+01:00</updated>
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            <title type="text">NOVAFON e Crosystem: cosa c&#039;è da sapere in merito?</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Ecco quali sono tutte le differenze tra NOVAFON e Crosystem nell&#039;uso della vibrazione per trattamenti terapeutici e come valutarne l&#039;efficacia, il funzionamento e le caratteristiche tecniche
                                        ]]>
            </summary>
            <content type="html">
                <![CDATA[
                
                ]]>
            </content>

                            <updated>2025-02-25T09:00:00+01:00</updated>
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            <title type="text">Come attenuare le rughe con la terapia a vibrazione locale</title>
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                <![CDATA[
                
                                            Il processo di invecchiamento del corpo umano porta con sé vari cambiamenti, sia funzionali che estetici. Uno è degli esempi più evidenti è comparsa delle rughe, inestetismi della cute che si formano in superficie a seguito del normale processo di invecchiamento.
                                        ]]>
            </summary>
            <content type="html">
                <![CDATA[
                
                ]]>
            </content>

                            <updated>2025-02-07T01:00:00+01:00</updated>
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            <title type="text">Dolore al tallone e al polpaccio che non passa: come alleviarlo?</title>
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                <![CDATA[
                
                                            La comparsa di dolore al tallone e al polpaccio può essere il campanello d&#039;allarme di un disturbo che colpisce il tendine d&#039;Achille, con sintomi fastidiosi e la possibilità di sviluppare conseguenze spiacevoli, se non trattato con efficacia 
                                        ]]>
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                <![CDATA[
                 Come trattare il dolore al tallone e al polpaccio con metodi efficaci 
 Svolgere attività fisica in maniera costante è uno dei modi migliori per mantenere in salute il corpo umano, poiché lo sport agisce con vantaggi positivi su praticamente tutti gli organi più importanti, dal cuore, ai polmoni, fino al cervello. 
 Tuttavia, in alcuni casi uno sforzo eccessivo, un sovraccarico di allenamento o movimenti eseguiti in maniera scorretta  possono provocare fastidi e infortuni a livello fisico . 
 Tra i più comuni troviamo sicuramente il  dolore al tallone al polpaccio , una manifestazione che può dipendere da molte cause diverse e deve essere sempre trattata in maniera efficace per evitare conseguenze peggiori. 
 Vediamo, allora,  cosa fare per il dolore al polpaccio che non passa  e quali trattamenti eseguire sul tallone per migliorare questa condizione. 
 Infiammazione del tendine d’Achille e coinvolgimento del polpaccio: le cause e i sintomi 
 Sebbene esistano diversi fattori che possono provocare il  dolore al tallone e al polpaccio , quando queste due zone anatomiche sono soggette ad un disturbo invalidante, spesso il  responsabile è il tendine d’Achille . 
 Situato nella parte finale dell&#039;arto inferiore, questa  banda di tessuto connettivo fibroso che connette i muscoli del polpaccio al calcagno  rappresenta il tendine più lungo dell&#039;intero corpo umano. 
 Oltre ad essere il più lungo, si tratta anche del  tendine più resistente dell&#039;organismo , costretto a sopportare più carico rispetto a tutti gli altri. Inoltre, durante il cammino, la corsa o altre attività sportive tende a trasmettere e sopportare tutta l&#039;energia al peso del corpo. 
 Come è facile intuire, considerando il carico e il lavoro a cui è sottoposto, questo tendine è spesso soggetto ad  infiammazione o altri infortuni , che possono causare una condizione piuttosto invalidante, caratterizzata da: 
 
 gonfiore; 
 ridotta mobilità; 
 rigidità; 
 impossibilità a camminare o correre; 
 dolore, anche molto intenso. 
 
 &amp;nbsp; 
 Il  dolore al tallone e al polpaccio  è caratteristico degli  infortuni che colpiscono il tendine d’Achille  o il polpaccio stesso e può dipendere da diverse cause, tra cui: 
 
 eccessivo utilizzo sforzo fisico; 
 traumi o lesioni durante l&#039;attività fisica; 
 sovraccarico; 
 cattive posture; 
 insufficiente riscaldamento prima dell&#039;esercizio fisico; 
 utilizzo di scarpe errate. 
 
 &amp;nbsp; 
 Inoltre, esistono delle  patologie sistemiche  che possono provocare un disturbo a livello di queste zone anatomiche, come l&#039;artrite reumatoide, il diabete, obesità, vita sedentaria o utilizzo di corticosteroidi. 
 Ovviamente, non sempre un  fastidio al polpaccio o al tallone è sintomatico di un&#039;infiammazione del tendine o del muscolo , ma è assolutamente necessario prestare attenzione a questi sintomi, in modo applicare le terapie migliori e  capire come alleviare il dolore ai polpacci e al tallone  per evitare conseguenze peggiori. 
 Dolore al tallone e al polpaccio: quali trattamenti eseguire? 
 Come già anticipato, l&#039;insorgenza di un  dolore al polpaccio che non passa  con un po di riposo, accompagnato da un fastidio al tallone che limita i movimenti può essere il segnale d&#039;allarme di un&#039;infiammazione al tendine d&#039;Achille. 
 Questa condizione non deve essere assolutamente sottovalutata, poiché può provocare nel tempo limitazione funzionale, difficoltà anche nel compiere i movimenti più semplici patologie più gravi, come la rottura del termine stesso. 
 Per questo motivo, è necessario trattare queste zone anatomiche in maniera efficace, con trattamenti innovativi come la  terapia a vibrazione locale . 
 Le vibrazioni, quando incontrano un tessuto, sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , andando anche ad aumentare il potenziale di forza del muscolo stesso. 
 In questo modo è possibile lavorare sui tessuti del corpo per sciogliere tensioni e migliorare l’attività delle fibre muscolari. Inoltre, le  contrazioni generate dalla vibrazione  vanno anche a  migliorare la circolazione sanguigna e linfatica , accelerando i fisiologici meccanismi di rigenerazione e riparazione dei tessuti. 
 Infine, la  terapia a vibrazione locale agisce anche contro il dolore , interrompendo i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano fino al cervello viaggiando sulle fibre nervose, attraverso quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”. 
 Trattare Il  dolore al tallone al polpaccio  con la vibrazione locale risulta essere l’approccio migliore per affrontare i problemi che colpiscono questa parte anatomica, anche grazie alla  semplicità di utilizzo dei dispositivi  per la vibrazione locale che possono essere utilizzati come  metodo di auto-trattamento  quotidiano da eseguire direttamente a casa. 
 Scopri gli apparecchi NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 Un  dolore al polpaccio che non passa  può derivare da diverse cause ma questo disturbo tende ad essere invalidante e a limitare i movimenti, specialmente quando è  accompagnato dal dolore che colpisce anche il tallone . Per questo motivo, deve essere trattato con attenzione e con metodi efficaci. 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico delle vibrazioni, affidati al nuovo  dispositivo NOVAFON power , particolarmente indicato per trattare i problemi legati ai muscoli e ai tendini. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai da  cosa può dipendere il dolore al tallone e al polpaccio ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2025-01-10T09:30:00+01:00</updated>
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            <title type="text">Dolore allo sterno quando premo: perché succede e cosa fare</title>
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                                            Molto spesso le cause che provocano dolore allo sterno sono da imputare a problemi di natura muscolare o agli altri annessi articolari come legamenti o tendini ed è necessario trattarli in maniera adeguata
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                 Tutte le cause del dolore allo sterno e i possibili rimedi per questo disturbo 
 Il  dolore allo sterno  è un sintomo estremamente comune che molto spesso desta preoccupazione in chi lo avverte, poiché il primo pensiero è sempre quello di una problematica legata al cuore. 
 Tuttavia, in realtà nella maggior parte dei casi è dovuto a disturbi decisamente meno gravi e che possono dipendere da molti organi o apparati, sia legati a patologie funzionali come reflusso gastroesofageo, sia a problemi che coinvolgono l&#039;apparato muscolo-scheletrico. 
 In ogni caso, è sempre importante individuare la causa scatenante in modo da mettere in atto tutti i trattamenti più efficaci per risolvere questo sintomo estremamente fastidioso. 
 Vediamo, allora, quali sono le  cause che provocano dolore allo  sterno e come affrontare questa condizione attraverso rimedi efficaci. 
 Che cos&#039;è lo sterno e quando può comparire questa sintomatologia dolorosa 
 Prima di chiarire le  cause del dolore allo sterno  è necessario comprendere cosa c’è in questa parte anatomica e capire la localizzazione del dolore. 
 Lo  sterno è un osso piatto  che si trova proprio al  centro del torace , ed è uno dei  componenti fondamentali della gabbia toracica , oltre a coste, cartilagini e alle 12 vertebre toraciche. 
 Si tratta del  punto di ancoraggio anteriore delle prime 7 costole  e contribuisce a proteggere gli organi del torace come i polmoni, l&#039;esofago e il cuore. Quando si avverte  dolore in questa parte del corpo , o dietro l’osso (dolore retrosternale), le persone tendono a preoccuparsi perché, nell&#039;immaginario collettivo, questo sintomo è associato all&#039;infarto o ad altri problemi cardiaci. 
 Tuttavia, è bene sfatare questo luogo comune e comprendere che l&#039;area sternale è estremamente ricca di parti anatomiche come ossa, cartilagini, articolazioni, muscoli, organi dell&#039;apparato digerente, di quello respiratorio e quello cardiaco e tutte queste possono contribuire all&#039;insorgenza di questo disturbo. 
 Nella maggior parte dei casi, la sofferenza ha origine da un problema dell&#039;apparato muscolo- scheletrico, e nello specifico una condizione conosciuta come  costocondrite , ovvero un&#039;infiammazione delle cartilagini costali in prossimità dello sterno. 
 In altri casi, invece, il  dolore allo sterno  deriva da problematiche digestive, come il reflusso gastroesofageo, ed è anche molto comune o nelle patologie polmonari, come la  pesantezza  che si avverte in questa zona durante un&#039;influenza. 
 Tra le altre cause, invece, troviamo: 
 
 Infiammazione dei nervi intercostali 
 Tensione muscolare 
 Rigidità 
 Sindrome coronarica acuta 
 Embolia polmonare 
 Frattura dello sterno 
 Problemi alla clavicola 
  Stiramenti muscolari  
 Ernia iatale 
 Bronchite 
 Polmonite 
 Ansia 
 
 &amp;nbsp; 
 Indubbiamente alcune delle cause appena elencate possono spaventare, motivo per cui il  dolore allo sterno continuo e severo  non deve essere mai sottovalutato ma, nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di un disturbo transitorio (i famosi dolori intercostali) o che coinvolge muscoli e altri annessi articolari. 
 Il dolore può essere acuto, sordo, lieve e persistente o trafigge ma, in genere presenta delle peculiarità. Ad esempio, quando ha un&#039; origine muscolo-scheletrica  tende a peggiorare in occasione di tutti quei movimenti che coinvolgono i muscoli mentre, quando  dipende da un disturbo digestivo , tende a presentarsi dopo i pasti. 
 Inoltre, si può trattare anche di un  dolore riflesso  derivante da problematiche alla schiena e alla colonna vertebrale, specialmente quando associato a rigidità e formicolii. 
 Dolore allo sterno quando premo: come affrontare questo sintomo 
 Come già anticipato, nel  momento in cui insorge un dolore allo sterno  è opportuno individuarne la causa scatenante, specialmente quando questo tende ad essere presente per qualche giorno e determina disagio. 
 La  terapia a vibrazione locale  è in grado di trattare molti disturbi legati al dolore allo sterno, in particolare quelli causati da contratture e tensioni muscolari, grazie alle sue proprietà terapeutiche. 
 Infatti, quando le vibrazioni incontrano un tessuto sono in grado di  lavorare sul tono muscolare , riequilibrandolo e normalizzandolo, aumentando anche il  potenziale di forza del muscolo  stesso. 
 Inoltre, questo effetto  migliora la circolazione sanguigna e quella linfatica , andando ad accelerare i normali meccanismi di riparazione e rigenerazione dei tessuti. 
 Per quanto riguarda il dolore, la vibrazione locale è in grado di interrompere i segnali che dalla periferia del corpo arrivano al cervello, diminuendo e alleviando gli stati dolorosi, attraverso quella che viene definita “ teoria del gate control ”. 
 Tutti questi aspetti sono estremamente importanti per quanto riguarda il  trattamento del dolore allo sterno , specialmente quando questo è determinato da una problematica dell&#039;apparato muscolo-scheletrico, come l&#039;infiammazione delle cartilagini costali, chiamata  costocondrite , da contratture, stiramenti e altri problemi agli annessi. 
 Inoltre, una delle caratteristiche più importanti della terapia vibrazione locale è la  sua facilità d&#039;utilizzo , tanto che può essere impiegata sia da professionisti qualificati che come  metodo di auto-trattamento quotidiano  da fare direttamente a casa. 
 Gli apparecchi NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 Il  dolore che colpisce lo sterno  o viene avvertito nella zona retrostante è un sintomo che può avere tantissime cause differenti e può determinare un disagio notevole. Per questo motivo, è necessario indagare sulla causa e trattarlo con metodi efficaci. 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico delle vibrazioni, affidati al nuovo  dispositivo NOVAFON power , particolarmente indicato per trattare le difficoltà legate alle  articolazioni delle mani . 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai da cosa può dipendere il  dolore allo sterno e come trattarlo ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2025-01-07T09:00:00+01:00</updated>
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            <title type="text">Trattamento del dolore cronico con terapia a vibrazione locale</title>
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                                            L&#039;obiettivo principale nel trattamento del dolore cronico è quello di ridurre la frequenza e l&#039;intensità del dolore, migliorando la condizione e la qualità della vita di chi ne soffre
                                        ]]>
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                 Quali strumenti impiegare nel trattamento del dolore cronico per alleviare questa condizione 
 Le sensazioni dolorose sono fondamentali per la sopravvivenza del nostro organismo, perché ci avvertono di eventuali pericoli, stimoli o condizioni che possono nuocere gravemente alla salute. 
 Ad esempio, il classico dolore che si avverte quando prendiamo un colpo o ci avviciniamo troppo ad una fonte di calore, non è altro che un insieme di segnali raccolti dalla periferia nervosa che il cervello elabora come uno stimolo negativo, a cui prestare attenzione. 
 Esistono molti  tipi di dolore diversi , legati ad altrettante cause ma, una delle maggiori distinzioni che possiamo fare è sicuramente quella tra  dolore acuto e dolore cronico , quest&#039;ultimo derivante soprattutto da uno stato patologico o da una lesione ai nervi. 
 Vediamo, allora,  cosa fare per il trattamento del dolore cronico  e quali rimedi terapeutici utilizzare. 
 Definizione di dolore cronico e cause associate 
 Il dolore non è altro che una  percezione soggettiva , di intensità diversa a seconda di moltissimi fattori, risultante da una  stimolazione delle terminazioni nervose sensoriali . 
 A seconda della  localizzazione e dell&#039;area interessata , può essere distinto in  dolore   somatico , che viene attivato dai recettori della pelle,  dolore viscerale , che coinvolge gli organi e il  dolore neuropatico , causato da una lesione al sistema nervoso. 
 Si tratta di una semplificazione estremamente ridotta ma ci aiuta a capire quanto questo  stimolo sia importante per il corpo umano , poiché permette di intuire il fatto che l&#039;organismo sia danneggiato o non funzioni come dovrebbe. 
 Tornando alla distinzione principale, ovvero quella tra dolore acuto e dolore cronico, possiamo affermare che  quello   acuto   compare all&#039;improvviso  e ha una durata limitata perché, indipendentemente dalla sua intensità, tende a cessare con la guarigione della causa che lo ha scatenato. 
 Il  dolore cronico , invece, è un tipo di dolore che  persiste per un periodo superiore ai tre mesi  dopo la risoluzione della causa scatenante o si associa ad una lesione che non guarisce. 
 Si tratta di una condizione che provoca disturbi estremamente spiacevoli perché, oltre alla sofferenza continua e alla limitazione funzionale, spesso viene accompagnato anche da  fattori psicologici  che possono amplificare il dolore persistente, come ansia, stress e depressione. 
 Esistono molte cause che possono portare all&#039;insorgenza di un dolore con andamento cronico, specialmente quelle legate ad una lesione nervosa o alle  neuropatie, oltre a:  
 
   Fibromialgia   
 Ernie o altri problemi alla schiena 
 Lesioni da intervento chirurgico 
 Artrosi 
 Infezioni 
 Tumori 
 Emicrania 
 Malattie autoimmuni 
 
 &amp;nbsp; 
 Questa patologia dolorosa, oltre a peggiorare la qualità della vita alterando anche le più comuni azioni quotidiane, nel corso del tempo può facilitare anche l&#039;insorgenza di ulteriori cause di dolore, oltre ad una  iperalgesia , ovvero una sensibilizzazione maggiore agli stimoli dolorosi. 
 Per questo motivo, il  trattamento del dolore cronico  deve essere efficace e concentrato sulla  riduzione degli stimoli dolorosi , con l&#039;obiettivo di ridurre tanto la sua intensità a, quanto la sua frequenza. 
 Trattamento del dolore cronico: quali terapie utilizzare 
 Come accennato, nel  trattamento del dolore cronico  è molto importante comprendere la causa che porta alla comparsa di questa condizione ed eseguire terapie mirate alla sua risoluzione. 
 Tuttavia, l&#039;aspetto fondamentale è quello di andare a ridurre l&#039;intensità e la  frequenza degli episodi dolorosi , attraverso trattamenti efficaci come la  terapia a vibrazione locale . 
 Difatti, grazie a quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”, la vibrazione locale permette di interferire con i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello, interrompendoli e riducendo la sintomatologia. 
 Questo aspetto è fondamentale nel  trattamento del dolore cronico  perché permette di ridurre il dolore e tutti i sintomi associati, migliorando la qualità della vita di chi ne soffre. 
 Inoltre, l&#039;effetto delle vibrazioni è esercitato anche sui tessuti, andando a riequilibrare e  normalizzare il tono muscolare  e stimolando la circolazione sanguigna e linfatica, aspetto estremamente importante quando il dolore cronico deriva da un problema o una patologia muscolo-scheletrica. 
 La terapia a vibrazione locale è semplice ed intuitiva da utilizzare e viene impiegata anche  nell’auto-trattamento quotidiano  da svolgere direttamente a casa dalla persona o da un caregiver, in modo da poter effettuare sedute continue mirate alla risoluzione degli episodi dolorosi. 
 Affidati a NOVAFON per il trattamento del dolore 
 Il  dolore persistente  è una condizione estremamente spiacevole e invalidante, che tende anche a peggiorare nel tempo e deve essere trattata con strumenti efficaci. 
 Per fare questo, sfrutta tutti i benefici della  terapia a vibrazione locale  attraverso il  nuovo dispositivo NOVAFON Power , un apparecchio medico certificato facile da utilizzare sia da professionisti che come auto-trattamento quotidiano per curare i sintomi. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
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                            <updated>2024-12-20T10:00:00+01:00</updated>
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            <title type="text">SOS fibromialgia: quali sono i punti dolenti e come intervenire</title>
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                                            I dolori muscolari continui e debilitanti possono essere legati alla fibromialgia e ai punti dolenti, una patologia caratterizzata proprio dalla presenza di questi punti del corpo che causano o aumentano gli stati di dolore
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                <![CDATA[
                 Le caratteristiche della fibromialgia e i punti dolenti associati a questa condizione 
 Il  dolore muscolare è uno dei sintomi più frequenti  che colpiscono gli esseri umani, ma non sempre questo disturbo è da ricondurre a una patologia in corso. 
 Specie in soggetti non allenati, infatti, il dolore ai muscoli può dipendere banalmente da uno sforzo eccessivo, come una lunga camminata, il sollevamento di oggetti pesanti o il mantenimento di una postura errata. 
 Tuttavia, se il dolore muscolare dovesse essere continuo e limitante e interessare anche altri annessi articolari, come tendini o legamenti, allora potrebbe trattarsi di una condizione molto più seria e invalidante, conosciuta con il nome di  fibromialgia . 
 Vediamo, allora, che  cos&#039;è la fibromialgia,  qual è il ruolo dei  punti dolorosi  in questa patologia e tutti i trattamenti oggi possibili. 
 Ecco le cause e i sintomi della sindrome fibromialgica? 
 Quando si parla di  fibromialgia , si intende una  patologia reumatica non infiammatoria  caratterizzata dalla comparsa di  dolore cronico diffuso  ai muscoli e ai tessuti fibrosi, come tendini e legamenti. 
 Questa  patologia dell’apparato muscolo-scheletrico  colpisce prevalentemente le donne in età adulta e si presenta con  sintomi generalizzati e comuni anche ad altre malattie , motivo per cui non è mai facile elaborare una diagnosi certa, che spesso arriva solo in seguito all&#039;esclusione di altri disturbi con manifestazioni simili, come sclerosi multipla o artrite reumatoide. 
 Per quanto riguarda le  cause , purtroppo queste non sono ancora del tutto note, anche se si  tratta quasi sicuramente di una patologia a genesi multifattoriale , scatenata da fattori genetici, cause ormonali è un&#039;anomalia dei neurotrasmettitori. 
 Tutto ciò provoca una  reazione anomala del cervello agli stimoli dolorosi , portando ad un’iperalgesia, ovvero un’ ipersensibilità verso il dolore . In genere, tende a comparire in modo graduale aggravandosi nel corso del tempo e può manifestarsi a seguito di diversi fattori, come un&#039;infezione batterica o virale, traumi, lesioni, sforzi, stress o disturbi del sonno. 
 Per quanto riguarda i  sintomi della sindrome fibromialgica , il più importante è indubbiamente il  dolore diffuso in tutto il corpo , con prevalenza su spalle, collo, torace, cosce e braccia. Altre manifestazioni possono includere: 
 
 stanchezza e affaticamento; 
 rigidità muscolare; 
 tensione muscolare; 
 iperalgesia; 
 disturbi dell’umore o del sonno; 
 colon irritabile; 
 presenza di tender point. 
 
 &amp;nbsp; 
 Inoltre, il  continuo dolore muscolare la limitazione funzionale possono anche portare alla comparsa di disturbi psicologici  come depressione o ansia. 
 Come accennato, a causa di un  quadro clinico aspecifico , questa patologia non è facile da individuare con certezza. Tuttavia, esiste un sintomo molto peculiare della fibromialgia rappresentato dai punti dolenti, o  trigger points . 
 Questi  punti sensibili dolorosi  sono specifiche aree del corpo localizzate per lo più a livello delle intersezioni dei tendini (ma sono presenti anche sui muscoli), in grado di evocare un dolore più acuto nel momento in cui si esercita una pressione o, in alcuni casi, anche quando vengono semplicemente sfiorati. 
 Nella  fibromialgia i punti dolorosi  rappresentano un criterio diagnostico fondamentale e, la presenza di almeno 11 tender point sui 18 totali individuati può essere dirimente rispetto alla presenza di questa condizione. 
 Fibromialgia e punti dolorosi: quali trattamenti adottare? 
 L’ approccio terapeutico nei confronti della fibromialgia  e dei punti dolorosi non è mai semplice, sia a causa dei sintomi provocati da questa condizione, sia perché è necessario tenere sempre conto delle  conseguenze che questa patologia può provocare  a livello fisico e psicologico. 
 Indubbiamente, uno stile di vita sano, il miglioramento della qualità del sonno, l&#039;attività fisica regolare e la riduzione dello stress sono elementi importantissimi per gestire la patologia ma, per quanto riguarda i sintomi, la  terapia a vibrazione locale  si è rivelata estremamente efficace nel trattare il dolore, l’affaticamento e la limitazione funzionale. 
 Questo perché la vibrazione locale è in grado di lavorare su più fronti. Ad esempio, quando le  vibrazioni incontrano un tessuto, sono in grado di riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , andando anche ad aumentare il potenziale di forza del muscolo. 
 Tutto questo genera delle contrazioni che vanno a migliorare la circolazione linfatica e sanguigna, velocizzando i fisiologici meccanismi di riparazione e rigenerazione dei tessuti. 
 Inoltre, la  vibrazione locale è in grado di agire sul dolore , andando ad interrompere i segnali che dalla periferia del corpo arrivano fino al cervello attraverso quella che viene definita “ teoria del gate control ”. 
 Questi sono aspetti estremamente importanti nel  trattamento della fibromialgia e dei punti dolorosi , poiché facilitano il recupero muscolare, alleviano il dolore e diminuiscono stanchezza e affaticamento. 
 La  terapia a vibrazione locale  è un trattamento estremamente semplice da utilizzare, che può essere applicato sia da professionisti qualificati che come  metodo di auto-trattamento  quotidiano da svolgere direttamente a casa. 
 Scegli NOVAFON per trattare le cause del mal di schiena 
 La  fibromialgia è una condizione estremamente invalidante  che causa forte dolore diffuso e limita anche le più comuni attività quotidiane. Per questo motivo, è necessario ricorrere a trattamenti efficaci. 
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            <title type="text">Come curare efficacemente uno strappo muscolare alla schiena</title>
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                                            I sintomi prodotti da uno strappo muscolare alla schiena posso essere molto severi e limitare anche le più semplici attività quotidiane, per questo motivo è necessario applicare trattamenti efficaci e risolutivi
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                 Caratteristiche dello strappo muscolare alla schiena e trattamenti possibili 
 Il  tessuto muscolare  rappresenta il  principale costituente della massa corporea nell&#039;essere umano  e assolve a svariate funzioni, dalla locomozione alla circolazione sanguigna e la digestione dei cibi. 
 È costituito  da fibre e tessuto connettivo  in grado di contrarsi e rilassarsi in maniera ripetitiva sia per compiere movimenti volontari, sia per assolvere ad altre funzioni involontarie, come ad esempio la contrazione cardiaca. 
 I muscoli scheletrici, ovvero quelli che rivestono lo scheletro e che rispondono ai movimenti volontari,  possono essere soggetti a delle lesioni , come contusioni o strappi. 
 Vediamo, allora, in che cosa consiste  uno strappo muscolare alla schiena  e quali sono i  sintomi  di questo disturbo. 
 Tipi di lesione muscolare, sintomi e cause dello strappo alla schiena 
 È bene precisare innanzitutto che  esistono vari gradi di lesioni muscolari , i quali vanno da una banale contusione a una contrattura, fino ad arrivare allo  stiramento o allo strappo . 
 Uno strappo muscolare rappresenta, indubbiamente, il tipo di lesione più grave ed è provocato da una eccessiva sollecitazione della muscolatura in seguito ad una brusca contrazione, un movimento scorretto o uno scatto improvviso. 
 A livello fisiologico questo infortunio provoca  la rottura di alcune fibre  che costituiscono il muscolo e viene classificato attraverso 3 gradi di severità. 
 Per semplificare il concetto, basta immaginare il muscolo come una corda messa in tensione. Man mano che la tensione diventa sempre più alta, la corda inizia a rompersi  provocando lo sfilacciamento delle fibre muscolari , fino ad arrivare ad una completa rottura, come nel caso di uno strappo di III grado. 
 Sebbene tutti i muscoli del corpo possano potenzialmente essere interessati da questo infortunio, in genere si verifica più comunemente a livello della coscia, delle gambe e della schiena, in particolar modo nella fascia lombare. 
 Le  cause che possono provocare uno strappo muscolare alla schiena  sono le stesse di tutte le altre fasce muscolari e includono: 
 
 traumi, contusioni 
 eccessivo affaticamento 
 postura errata 
 sovrappeso o obesità 
 sollevamento pesi 
 abbigliamento o calzature non idonee 
 basse temperature che favoriscono la rigidità dei muscoli 
 allenamento o riscaldamento insufficienti 
 
 &amp;nbsp; 
 In ogni caso, questo infortunio si verifica quando si va ad oltrepassare il  limite fisiologico di tensione che il muscolo è in grado di sopportare , motivo per cui è molto più frequente nelle persone che praticano attività sportive. 
 Per quanto riguarda i  sintomi di uno strappo alla schiena , invece, questi tendono ad essere molto caratteristici e limitano enormemente la capacità di muoversi del soggetto, provocando: 
 
 dolore intenso e diffuso, che diventa localizzato durante i movimenti 
 limitazione funzionale 
 senso di pesantezza alla schiena 
 possibili segni di sciatalgia 
 difficoltà ad alzarsi dal letto 
 gonfiore 
 ematoma, nei gradi più severi 
 
 &amp;nbsp; 
 Come anticipato, questo infortunio rappresenta la  lesione muscolare più severa  e, nel momento in cui si avverte un forte dolore alla schiena durante un&#039;attività fisica o dopo un brusco movimento, è necessario valutare la condizione attraverso esami specifici, in modo da diagnosticare il grado di lesione e capire  come curare uno strappo muscolare alla schiena  nel modo più efficace. 
 Quanto dura uno strappo muscolare alla schiena e quali sono i rimedi più efficaci? 
 Nel momento in cui si avverte un forte dolore alla schiena, specialmente se insorge a seguito di bruschi movimenti o attività fisiche intense, la prima cosa da fare è interrompere qualsiasi attività si sta svolgendo e  tenere il muscolo a riposo . In seguito, è necessario valutare il grado di lesione dello strappo, in modo da mettere in atto tutti i trattamenti specifici per questo infortunio. 
 Tra i vari  rimedi per uno strappo muscolare alla schiena , la  terapia a vibrazione locale  si è rivelata particolarmente efficace perché in grado di agire su più sintomi e portare ad un miglioramento generale della condizione. 
 Ciò è possibile perché le vibrazioni, quando penetrano all&#039;interno di un tessuto, sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , andando anche ad  aumentare il potenziale di forza del muscolo . Questo aspetto è particolarmente importante perché, quando le fibre muscolari vengono interrotte, si ha un&#039;immediata perdita di tonicità. 
 Inoltre, le  contrazioni generate dalla vibrazione locale  vanno anche a migliorare la circolazione linfatica e sanguigna, aumentando i fisiologici processi di riparazione e  rigenerazione dei tessuti . 
 Un altro aspetto molto importante riguarda il trattamento del dolore. le vibrazioni, attraverso quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”, è in grado di interrompere segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello, alleviando gli stati dolorosi. 
 Insomma, la vibrazione locale risulta estremamente efficace per  curare uno strappo muscolare alla schiena  e i sintomi ad esso associati, oltre ad essere particolarmente  intuitivo e semplice da utilizzare , tanto che può essere impiegato sia da professionisti qualificati che come  metodo di auto-trattamento quotidiano  da fare direttamente a casa. 
 Scopri gli apparecchi NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 Gli  infortuni muscolari , specialmente se di  grado severo come uno strappo , non devono essere mai sottovalutati perché causano sintomi molto spiacevoli e possono provocare conseguenze nel tempo, se non trattati adeguatamente. 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico delle vibrazioni, affidati al nuovo  dispositivo NOVAFON power , particolarmente indicato per trattare le difficoltà legate a muscoli tesi e a stati d’infiammazione. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai  da cosa dipende uno strappo muscolare alla schiena e come curarlo ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-11-20T09:30:00+01:00</updated>
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            <title type="text">Dispositivi NOVAFON: quali sono le opinioni dei clienti?</title>
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                                            La terapia a vibrazione locale è una tecnologia efficace per trattare molti disturbi in vari campi, come dimostrato dagli studi scientifici effettuati su NOVAFON e dalle opinioni dei clienti che lo utilizzano
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                <![CDATA[
                 Guida ai dispositivi NOVAFON e alle opinioni clienti 
 La  terapia a vibrazione locale di NOVAFON  utilizza una tecnologia innovativa ed efficace, messa al servizio delle persone per trattare diverse problematiche, rivelandosi un alleato estremamente prezioso in vari settori, dalla logopedia al TNPEE, dalla riabilitazione fisica all’ostetricia, fino al trattamento giornaliero per l’affaticamento muscolare. 
 In effetti, si tratta di un approccio terapeutico basato esclusivamente sugli effetti che le vibrazioni sono in grado di determinare sull’organismo, assolutamente sicuro e semplice da utilizzare, tanto che può essere applicato sia da professionisti qualificati in ambito terapeutico e riabilitativo, sia dai caregiver, che dai pazienti stessi. 
 Gli apparecchi  NOVAFON sono dispositivi medici certificati  da moltissimi studi scientifici di settore che ne assicurano l&#039;affidabilità e l&#039;efficacia, ma anche particolarmente apprezzati da chi ha avuto modo di sperimentarli. 
 Vediamo, allora, quali sono le peculiarità dei  dispositivi NOVAFON e le opinioni  più diffuse al riguardo. 
 Tutte le caratteristiche di NOVAFON: dalla facilità di utilizzo alle applicazioni terapeutiche 
  “Da giocatore di padel, con ormai una certa età, ho acciacchi ovunque e posso garantire che con NOVAFON ne risolvo un bel po&#039;”.  
 Questa osservazione di un riassume perfettamente le  caratteristiche dei dispositivi NOVAFON , i quali, come detto, sono estremamente  semplici da utilizzare per l’auto-trattamento quotidiano  in caso di dolori muscolari o disturbi dell&#039;apparato scheletrico, agendo proprio sui tessuti e sulle fibre muscolari riequilibrandone il tono, oltre ad alleviare gli stati dolorosi. 
 Grazie alle sue caratteristiche, infatti, la  vibrazione locale è in grado di penetrare nei tessuti , andando a stimolare il potenziale di forza del muscolo, la circolazione linfatica e sanguigna e i normali processi di riparazione rigenerazione dei tessuti. 
 Inoltre,  NOVAFON agisce anche sulla sensibilità nervosa , andando a sollecitare lo scambio di informazioni in una zona danneggiata per migliorare eventuali danni ai nervi. 
  “Ottimo dispositivo, una svolta per la classica logopedia. Le terapie risultano più complete con una riduzione dei tempi terapeutici in quanto si hanno dei risultati sin da subito. I dispositivi NOVAFON sono particolarmente efficaci sui trattamenti logopedici come difetti di pronuncia, disprassia, scialorrea disfagia” . 
 Grazie alla precisione di utilizzo,  massimizzata dagli accessori come le testine intraorali , la  terapia a vibrazione locale  può essere utilizzata per andare a stimolare gruppi muscolari e nervi in posizioni estremamente delicate, come quelle all&#039;interno del cavo orale, con estrema precisione ed efficacia. 
 I  settori di applicazione della vibrazione locale  sono estremamente ampi e vanno dalla fisioterapia, all’osteopatia, alla logopedia, fino all&#039;ostetricia e alla psicomotricità, senza dimenticare la parte di auto-trattamento fondamentale per risolvere gli infortuni fisici. 
 Inoltre, la  grande quantità di accessori utilizzabili insieme ai dispositivi  permette di svolgere sedute di terapia estremamente specifiche, andando a lavorare anche su casi complessi come il recupero post ictus. 
 Dalla facilità di utilizzo alla versatilità: ecco le qualità più apprezzate 
  “Come utente privato confermo di aver guardato un po&#039; di webinar prima di decidere di comprarlo. Ho avuto il piacere di parlare con persone gentili e professionali del servizio clienti. Ad oggi mi ritengo soddisfatto.”  
 La  semplicità di utilizzo dei dispositivi e la loro efficacia  deriva anche dal fatto che NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la vibrazione locale in tutti gli ambiti della medicina. 
 Inoltre, è possibile accedere a  webinar gratuiti  in modo da comprendere al meglio il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
  “La terapia NOVAFON è utile, efficiente e intuitiva. Ho avuto modo di seguire i webinar mi confermano che corrisponde esattamente a quello che spiegano. Mi ritengo un cliente soddisfatto”  
 In sostanza i clienti che utilizzano i  dispositivi per la vibrazione locale NOVAFON  si dimostrano soddisfatti della qualità, dell&#039;efficacia e dalla versatilità dei prodotti favorita anche dai corsi e dai webinar che mostrano tutte le possibili applicazioni terapeutiche. 
 La  vibrazione locale rappresenta un trattamento unico e moderno  per una vasta gamma di condizioni, agendo su più fronti sia a livello fisico, nervoso e del dolore, per un  recupero completo ed un trattamento efficace e risolutivo . 
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                            <updated>2024-10-22T10:15:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Forte dolore all&#039;anca durante la notte: da cosa può dipendere?</title>
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                                            Esistono diverse cause che possono portare all&#039;insorgenza di un forte dolore all&#039;anca durante la notte, il che può provocare anche limitazione funzionale e cattivo riposo, pregiudicando la qualità della vita di chi ne soffre
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                 Cause e possibili fattori scatenanti del forte dolore all’anca durante la notte 
 I  dolori articolari  rappresentano una condizione molto frequente, specialmente con l&#039;avanzare dell&#039;età o a causa di un’eccessiva usura della parte anatomica colpita, in grado di provocare una vasta gamma di sintomi molto diversi tra loro. 
 Difatti, le  manifestazioni di un dolore articolare  possono andare da un semplice fastidio transitorio, senza nessun tipo di conseguenza, ad una vera e propria condizione cronica che tende a influenzare le più comuni attività quotidiane, dalla mobilità al sonno. 
 Tra le  articolazioni più colpite da questi problemi troviamo sicuramente l’anca , i cui disturbi possono riconoscere moltissimi fattori differenti e provocare sintomi spiacevoli, specialmente durante il riposo e le ore notturne. 
 Vediamo, allora, da cosa può dipendere un  forte dolore all&#039;anca durante la notte e quali sono i rimedi più efficaci  da utilizzare. 
 Anatomia dell’articolazione dell’anca e possibili patologie 
 Conosciuta anche con il nome di  articolazione coxo-femorale , l&#039;anca è una delle più importanti e complesse strutture del corpo umano, che ha la funzione di  congiungere gli arti inferiori al tronco . 
 Si tratta di un&#039; articolazione bilaterale composta  dalla testa del femore, femore stesso e acetabolo, un  particolare incavo dell&#039;osso del bacino  che è deputato ad ospitare la testa del femore. 
 Queste tre parti anatomiche  consentono all&#039;anca di essere allo stesso tempo estremamente mobile e stabile , permettendo al corpo di eseguire movimenti complessi in maniera molto semplice. 
 Come per altre articolazioni, vi sono ulteriori elementi che ne completano l’anatomia, come la  capsula articolare, le borse sinoviali, i legamenti e tutto il complesso di muscoli e tendini  che contribuisce alla mobilità di questa struttura. 
 Considerando la  grande complessità dell&#039;articolazione coxo-femorale , la comparsa di eventuali sintomi, come un  forte dolore all&#039;anca durante la notte  può essere legata a moltissime cause differenti, tra cui: 
 
  Tendinite  
 Artrosi 
 Frattura delle ossa 
 Problemi ai muscoli che circondano l’articolazione 
 Problemi ai legamenti 
 Borsite 
 Usura 
 Trocanterite 
 
 &amp;nbsp; 
 La  trocanterite è una delle cause più comuni di dolore all&#039;anca  ed è una sindrome  causata da un&#039;infiammazione che colpisce la borsa sinoviale  che ricopre il grande trocantere, ovvero quella  prominenza ossea del femore che risulta palpabile  quando tocchiamo il fianco della coscia. 
 Oltre a questo, possono essere presenti anche diversi fattori di rischio come l&#039;età, sovrappeso e obesità, infortuni e sesso, poiché le  donne risultano più colpite . 
 A seconda della causa scatenante, le manifestazioni possono essere avvertite in zone differenti, come a  livello dell&#039;inguine, sulla parte esterna dell&#039;anca o nella zona del gluteo . 
 Inoltre, il  dolore può essere particolarmente intenso e acuto o presentarsi in maniera più sorda e cronica , determinando anche altre condizioni come zoppia, ridotta mobilità dell&#039;articolazione e difficoltà a dormire su un fianco. Infatti,  avvertire un dolore all&#039;anca di notte può essere  un campanello d&#039;allarme che segnala la presenza di una condizione patologica di questa articolazione. 
 Forte dolore all’anca durante la notte: quali rimedi utilizzare 
 Come accennato, la  comparsa di un forte dolore all&#039;anca durante la notte , specie quando accompagnato da altre manifestazioni come zoppia, difficoltà ad addormentarsi e rigidità articolare è con una  condizione che deve essere valutata  con attenzione per comprenderne la genesi. 
 Indipendentemente dalla causa scatenante, però, è necessario  agire direttamente sull&#039;articolazione e su tutte le strutture anatomiche coinvolte  come muscoli, tendini e legamenti attraverso trattamenti efficaci, come la  terapia a vibrazione locale . 
 Innanzitutto, la  vibrazione locale è perfetta per trattare gli stati dolorosi  perché, attraverso quella che viene definita “teoria del gate control”, è in grado di  interrompere i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello , alleviando il dolore e migliorando le condizioni generali di chi soffre per questa condizione. 
 Inoltre, quando le  vibrazioni incontrano un tessuto sono in grado di riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , andando anche ad aumentare il potenziale di forza del muscolo. 
 Ciò porta anche allo sviluppo di  contrazioni che stimolano la circolazione sanguigna e linfatica, accelerando i normali meccanismi di rigenerazione e riparazione dei tessuti , azione perfetta in caso di un danno muscolare o stati infiammatori. 
 In sostanza, utilizzare la vibrazione locale per il  trattamento dell&#039;anca  risulta fondamentale sia per  alleviare il dolore notturno e garantire un riposo migliore, sia per aiutare il corpo a guarire da eventuali problemi  di natura articolare. 
 L&#039;aspetto più importante di questo trattamento e la  semplicità di utilizzo che lo rende perfetto sia per professionisti qualificati in campo riabilitativo che come metodo di auto-trattamento quotidiano  da svolgere direttamente a casa. 
 Affidati a NOVAFON per alleviare i dolori notturni all’anca 
 Il  dolore all’anca di notte  può essere determinato da una vasta gamma di condizioni che colpiscono questa articolazione e gli elementi che la costituiscono. 
 Per fare questo, sfrutta tutti i benefici della  terapia a vibrazione locale  attraverso il  nuovo dispositivo NOVAFON Power2 , un apparecchio medico certificato facile da utilizzare sia da professionisti che come auto-trattamento quotidiano per curare i sintomi. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai  da cosa può dipendere un forte dolore all’anca durante la notte ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
 Dolore al tallone e al polpaccio che non passa: come alleviarlo? 
 &amp;nbsp; 
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                            <updated>2024-09-25T09:45:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Come si differenziano i dispositivi NOVAFON Power e NOVAFON Pro</title>
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                                            Le intensità e le frequenze di lavoro sono la caratteristica principale che segna la differenza tra i dispositivi NOVAFON Power e NOVAFON Pro, oltre al campo medico e riabilitativo di utilizzo
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                <![CDATA[
                 Applicazioni terapeutiche e differenze tra NOVAFON Power e NOVAFON Pro 
 L&#039;uso di strumenti terapeutici basati su diverse tecnologie è impiegato da molti anni in ambito medico e riabilitativo per offrire ai pazienti opzioni valide ed efficaci nel trattamento di varie patologie. 
 Tra queste, la  terapia a vibrazione locale  è largamente utilizzata in diversi campi del settore sanitario, dalla fisioterapia all’osteopatia, dalla neuropsicomotricità alla logopedia, fino alla riabilitazione e all’auto-trattamento. 
 Grazie ai dispositivi NOVAFON, è possibile sfruttare tutti i benefici terapeutici delle vibrazioni e applicarli in vari ambiti. Vediamo quindi la  differenza tra NOVAFON Power e NOVAFON Pro  e come utilizzare al meglio le caratteristiche di questi apparecchi. 
 Funzionamento e benefici della terapia a vibrazione locale 
 Prima di introdurre le caratteristiche e le  differenze tra NOVAFON Power e NOVAFON Pro  è necessario fare una panoramica sui benefici indotti dalla vibrazione locale. 
 Il motivo per cui la  terapia a vibrazione locale  è così tanto utilizzata in campo sanitario e, più nello specifico su vari settori della medicina riabilitativa, risiede proprio nelle  caratteristiche terapeutiche che le vibrazioni  sono in grado di provocare sull&#039;organismo. 
 Si tratta di azioni ben precise che toccano diversi aspetti della salute, 4 nello specifico: 
 
 regolazione del tono muscolare 
 stimolazione nella circolazione linfatica e sanguigna 
 miglioramento della sensibilità 
 alleviamento del dolore 
 
 Andando ancora più a fondo, possiamo vedere che le  vibrazioni, quando incontrano un tessuto, sono in grado di normalizzare e riequilibrare il tono muscolare , andando anche ad aumentare il potenziale di forza del muscolo stesso. 
 Inoltre, le  contrazioni generate dalla vibrazione locale provocano una risposta dell&#039;organismo che si traduce in un miglioramento della circolazione linfatica e sanguigna . In questo modo, i normali e fisiologici meccanismi di regolazione e riparazione dei tessuti vengono accelerati e rinforzati. 
 Per quanto riguarda, invece, il  miglioramento della sensibilità , è necessario partire da un dato di fatto, ovvero che pelle, muscoli, tendini e tutte le strutture presenti nel corpo  inviano costanti segnali al cervello , rispetto a tutto ciò che accade sia all&#039;interno che all&#039;esterno dell&#039;organismo. 
 Tuttavia, nel momento in cui i  nervi, ovvero la strada su cui viaggiano questi segnali vengono danneggiati, può insorgere un problema legato alla sensibilità , come la perdita della recettività, l&#039;intorpidimento, il formicolio, ecc. 
 La  terapia a vibrazione locale  è in grado di  sollecitare lo scambio di informazioni stimolando il tessuto interessato dal danno , migliorando in questo modo la sensibilità sia superficiale che esterna. 
 Infine, grazie alla  teoria del gate control , le vibrazioni sono in grado di  interrompere la trasmissione del dolore nel sistema nervoso , alleviando la sofferenza sia nei casi di dolore acuto che in quello cronico. 
 Tutti questi  benefici terapeutici sono fruibili attraverso l&#039;utilizzo dei dispositivi NOVAFON , assolutamente semplici e intuitivi da utilizzare e che possono essere applicati sia da professionisti che come  metodo di auto-trattamento quotidiano , da fare a casa sia dal soggetto stesso che da un caregiver. 
 Differenza tra NOVAFON Power e NOVAFON Pro e possibilità di utilizzo 
 Dopo aver fatto una panoramica sulle applicazioni terapeutiche derivate della vibrazione locale, esaminiamo più nello specifico la  differenza tra NOVAFON Power e NOVAFON Pro  e capiamo insieme come sfruttare al meglio le potenzialità di questi apparecchi. 
 La prima e più sostanziale differenza risiede nell&#039;intensità che questi apparecchi sono in grado di erogare, unita al range di frequenza su cui lavorano. Il dispositivo  NOVAFON Pro viaggia su due frequenze , da 50 Hz e 100 Hz, così come il dispositivo  NOVAFON Power  mentre, il  NOVAFON Power2  aggiunge anche una terza frequenza, quella da 75 Hz. 
 La possibilità di lavorare su una  scala di frequenze più ampia permette al NOVAFON Power 2  una precisione maggiore e molto più specifica, con l&#039;applicazione di trattamenti più delicati sulle zone sensibili e trattamenti più intensi su grandi gruppi muscolari. 
 Questa discrepanza è determinata anche dai livelli di intensità che i dispositivi sono in grado di erogare.  NOVAFON Power 2 possiede molti più livelli di potenza , 15 nello specifico, che lo rendono più modulabile rispetto agli altri dispositivi. 
 Sono proprio queste peculiarità a determinare il campo di applicazione dei dispositivi, ad esempio  NOVAFON Pro è particolarmente adatto in logopedia , nell&#039;impostazione dei fonemi e nel trattamento della disfagia, mentre  NOVAFON Power è più indicato per trattare grandi gruppi muscolari  e patologie legate alle strutture anatomiche del corpo, come tendini, articolazioni e legamenti. 
  NOVAFON Power2 , invece, grazie all&#039;ampio range di intensità di cui dispone, può essere utilizzato sia per trattare patologie legate alle strutture dell&#039;apparato muscolo-scheletrico, sia nel campo logopedico o in quello neurologico. 
 Inoltre, questo dispositivo è dotato di  soluzioni tecnologiche all&#039;avanguardia , come la  connettività Bluetooth  che permette di collegamento all&#039;apposita app e dunque dà l’opportunità di gestire e monitorare tutto tramite smartphone, dalle impostazioni relative al trattamento, fino hai progressi ottenuti durante la terapia. 
 Affidati a NOVAFON per la terapia a vibrazione locale&amp;nbsp; 
 La  scelta degli apparecchi per la vibrazione locale  dipende da molte variabili, tra cui la patologia da trattare e le caratteristiche tecniche dei dispositivi, l’intensità e la frequenza erogata. 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico della vibrazione locale, affidati ai  dispositivi NOVAFON ,  apparecchi medici certificati  in grado di offrire una soluzione terapeutica efficace per molti settori medico-riabilitativi e dotati di un vasto assortimento di accessori per migliorare le prestazioni sanitarie. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia della vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai la  differenza tra NOVAFON power e NOVAFON Pro ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-09-25T08:45:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Manipolazioni vertebrali HVLA e NOVAFON: cosa sapere in merito?</title>
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                                            Le manipolazioni vertebrali posso essere molto utili quando i problemi che occorrono alla colonna vertebrale causano dolore moderato o grave e limitazione funzionale, andando ad agire proprio sulle cause
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                 Quali sono i benefici delle manipolazioni vertebrali e come eliminare le resistenze muscolari con la vibrazione locale 
 Il  rachide vertebrale  è una struttura situata nella zona centrale del corpo umano che provvede a tantissime funzioni, dalla  capacità di sostegno del tronco alla posizione eretta , oltre a fornire protezione al midollo spinale. 
 In pratica, il  midollo viaggia all&#039;interno del canale spinale , formato da un foro centrale all&#039;interno di ciascuna vertebra. Oltre alle vertebre, la  colonna è costituita anche da altre strutture , come legamenti, muscoli, vasi sanguigni, nervi e dischi intervertebrali. 
 Considerando che il  rachide provvede al sostegno del peso e permette ampi movimenti , questo può risentire della postura, degli sforzi e di eventuali disturbi che possono colpire una delle strutture di cui è composto, provocando  condizioni di tensione muscolare che causano dolore e ridotta mobilità . 
 Le  manipolazioni vertebrali  sono delle tecniche usate per il trattamento di problemi legati al rachide, che vengono eseguite attraverso movimenti rapidi e controllati ad alta velocità, con l’obiettivo di agire sul dolore e sulla limitazione funzionale. 
 Tecniche HVLA per i disturbi della colonna vertebrale 
 Come detto, considerando tutte le strutture di cui è composto e le sue funzioni, il  rachide vertebrale può andare incontro a disturbi di varia natura , caratterizzati dall&#039;insorgenza di dolore, anche molto forte, come nel caso delle condizioni infiammatorie del nervo sciatico, ridotta mobilità e incapacità di svolgere anche le azioni più normali. 
 Esistono moltissime  cause che possono determinare l&#039;insorgenza di problema alla colonna vertebrale,  ma tra le più comuni troviamo: 
 
 tensioni muscolari; 
  infiammazioni dei nervi ; 
 ernie del disco; 
 patologie infiammatorie come artrosi o artrite; 
 sforzi eccessivi; 
 sovraccarico funzionale; 
 posture errate. 
 
 &amp;nbsp; 
 Tutti questi fattori possono portare ad una sorta di “malfunzionamento” della colonna, che deve essere corretto per  rispristinare la mobilità e la funzionalità del rachide . 
 Per fare ciò, è possibile utilizzare le  manipolazioni vertebrali , delle tecniche manuali passive, tra cui le più diffuse ed efficaci sono sicuramente le  tecniche HVLA, acronimo di high velocity low amplitude . 
 Come si eseguono le manipolazioni vertebrali con le tecniche HVLA 
 Le  HVLA utilizzano un preciso movimento rapido e controllato ad alta velocità di esecuzione e bassa ampiezza  su un segmento vertebrale, contraddistinto da un suono prodotto durante l&#039;esecuzione. 
 Sebbene ad oggi non sia ancora del tutto chiaro il motivo per cui si verifichi questo suono, l&#039;ipotesi più accreditata è che all&#039;interno della capsula articolare sia presente un lubrificante, il  liquido sinoviale , che contiene dei  gas disciolti come ossigeno, azoto e anidride carbonica . 
 Il rumore prodotto, quindi, non è dato da un trauma articolare, bensì dall’ implosione di una bolla di gas all&#039;interno dell&#039;articolazione . Per fare in modo che si ripristini la funzionalità articolare, è necessario l&#039;utilizzo del  principio della barriera restrittiva , ovvero quella barriera che si interpone tra un punto neutro e la  barriera fisiologica dell&#039;articolazione . 
 Per spiegare meglio questo concetto è necessario capire come vengono eseguiti questi movimenti. 
 Innanzitutto, il professionista procede con la  ricerca di questa barriera restrittiva facendo compiere al paziente determinati movimenti passivi . In tal modo, il paziente raggiunge una  condizione di rilassamento miofasciale indispensabile  per evitare che la tensione muscolare e l&#039;irrigidimento influiscano negativamente sull&#039;esito finale. 
 A questo punto, il  terapista esegue la tecnica attraverso un movimento breve e ad alta velocità di esecuzione , praticato proprio sul punto in cui si posiziona la barriera restrittiva, in modo da  ridurre la limitazione funzionale e il dolore . 
 Le  tecniche HVLA , e in generale le  manipolazioni vertebrali non hanno molte controindicazioni , fatto salvo la presenza di alcune condizioni o patologie in cui sono sconsigliate. 
 In linea di massima, si tratta  tecniche che devono essere eseguite da terapisti esperti , con una formazione specifica proprio nelle manipolazioni vertebrali. 
 Una volta completata questa terapia, i  benefici sono praticamente immediati , sia sulla meccanica articolare, sia a livello neurofisiologico, con un netto miglioramento nel dolore avvertito, una riduzione della tensione muscolare che porta ad un miglioramento della mobilità e l&#039;aumento del benessere generale. 
 Manipolazioni vertebrali: quali sono i benefici della vibrazione locale 
 Abbiamo visto come le  manipolazioni vertebrali e le tecniche HVLA  siano in grado di risolvere diversi sintomi legati alla colonna vertebrale, come infiammazioni, dolore e ridotta mobilità. 
 Tuttavia, il  grado di risposta di queste tecniche dipende anche dalle condizioni di partenza  in cui si trovano i muscoli, che devono essere comunque attentamente  valutate dal professionista prima di iniziare . 
 Quando è presente  ipertonia , ovvero un  aumento eccessivo del tono , il muscolo tende ad avere una maggiore resistenza allo stiramento e una risposta minore alla mobilizzazione passiva,  presentando tensioni e rigidità elevate . 
 Trattare il muscolo con la  terapia a vibrazione locale  significa ridurre la rigidità, permettendo in questo modo al  terapista di applicare la HVLA con meno resistenze e in modo più efficace . 
 Ciò è dovuto alle  proprietà terapeutiche della vibrazione locale  che, quando incontra un tessuto, è in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , andando anche ad  aumentare il potenziale di forza del muscolo stesso . 
 Inoltre, grazie alle  contrazioni generate dalle vibrazioni , migliorano anche circolazione sanguigna e linfatica, con un’ accelerazione dei meccanismi di riparazione e rigenerazione dei tessuti . 
 La  combinazione tra vibrazione locale e HVLA  è perfetta per ottenere una risposta neurologica che  riduca l’ipertono muscolare locale  e  aumenti l&#039;efficacia delle manipolazioni vertebrali , per eliminare il dolore, la limitazione funzionale e la perdita di mobilità. 
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 La  vibrazione locale utilizzata in combinazione con le tecniche HVLA  produce degli effetti davvero importanti sui muscoli e aiuta a ridurre tutti i sintomi provocati dai disturbi che colpiscono la colonna vertebrale. 
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 Ora che sai  come funzionano le manipolazioni vertebrali e quali sono gli effetti della vibrazione locale ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-08-28T09:45:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Guida alle varie fasi della deglutizione e possibili anomalie</title>
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                                            Il passaggio di liquidi e cibo dalla bocca allo stomaco è definito attraverso varie fasi della deglutizione strettamente coordinate tra loro e un&#039;eventuale disfunzione in una di queste può determinare la comparsa di disfagia
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                 Quante sono le fasi della deglutizione e cosa accade quando non è ben coordinata 
 Per quanto apparentemente facile e automatica possa sembrare, la  deglutizione è una delle funzioni più complesse di tutto l’organismo , e coinvolge una serie di azioni che devono avvenire con una sequenza precisa e coordinata. 
 Il  passaggio del cibo o dei liquidi dalla bocca allo stomaco , infatti, implica la sinergia e la collaborazione di varie strutture anatomiche,  orchestrate alla perfezione da più aree del sistema nervoso . 
 Tuttavia, alcuni disturbi di varia natura, da processi patologici, ad alterazioni anatomiche, fino a processi infiammatori possono  creare delle difficoltà e rendere la deglutizione molto più difficile . 
 Vediamo, allora,  quali sono le fasi della deglutizione e quali sono i processi patologici  che posso influenzare questa funzione. 
 Come funziona la deglutizione e quali strutture anatomiche sono coinvolte 
 Il meccanismo della  deglutizione ha lo scopo di incanalare la saliva, i liquidi e gli alimenti ingeriti  nell&#039;esofago ed impedirne l&#039;ingresso nelle cavità nasali o nella trachea. 
 Si tratta di una  parte importante del processo digestivo , che vede la coordinazione di molte strutture anatomiche che partecipano attivamente alle  varie fasi della deglutizione . 
 Una volta che il cibo viene ingerito, questo  viene scomposto in bocca mediante la masticazione, i movimenti della lingua e la saliva , fino a diventare  bolo alimentare , una massa abbastanza morbida da poter essere facilmente ingerita. 
 Successivamente, grazie alla  peristalsi alle contrazioni peristaltiche  il bolo viene sospinto sempre più in avanti, fino ad arrivare allo stomaco. 
 Tutto questo processo implica  contrazioni involontarie alternate al rilassamento della muscolatura liscia  che circonda il tratto digerente, coordinate dal sistema nervoso centrale. 
 Contemporaneamente, per evitare che il bolo alimentare prenda la via sbagliata verso la laringe e la trachea, i  muscoli laringei attivano l&#039;azione di una valvola cartilaginea, chiamata epiglottide , che chiude un piccolo spazio situato dietro la laringe, chiamato  glottide . Durante questa fase, l&#039;atto respiratorio è interrotto, con la comparsa di quella che è nota come  apnea da deglutizione . 
 Lungo tutto il tratto  digerente che va dalla faringe allo stomaco , inoltre, troviamo degli anelli muscolari,  chiamati sfinteri esofagei . 
 Con la muscolatura a riposo, lo  sfintere esofageo superiore è chiuso  ma, durante la deglutizione, i segnali provenienti dal sistema nervoso centrale portano l&#039;apertura di questo anello muscolare, in risposta agli stimoli derivanti dalla cavità orale. 
 Anche l&#039;esofago e lo stomaco sono separati da un anello muscolare, chiamato  sfintere esofageo inferiore o cardias . Una volta che il bolo è passato completamente attraverso le varie parti del tubo digerente, gli sfinteri si richiudono, la glottide si apre e il palato molle torna nella posizione di riposo. 
 Fasi della deglutizione e significato di disfagia 
 La  deglutizione  è un processo che impegna  decine di muscoli e prevede una serie di meccanismi fisiologici, sensoriali, motori, volontari ed involontari  che portano ad un cambiamento di configurazione delle vie aeree superiori. 
 Difatti, da un  sistema fisiologico in grado di veicolare l&#039;aria verso i polmoni , interviene un  meccanismo di protezione delle vie aeree che permette il passaggio del cibo . Come già accennato, esistono varie  fasi della deglutizione , che entrano in azione prima ancora con l&#039;ingresso del cibo nella bocca: 
 
  Fase anticipatoria : qui, una serie di stimoli olfattivi, visivi, etc., invia segnali al sistema nervoso centrale, che predispone all&#039;inizio della deglutizione; 
  Fase orale preparatoria : attraverso una serie di atti volontari come masticazione, miscelazione e insalivazione del cibo, questo viene trasformato in bolo alimentare, una massa abbastanza morbida da poter essere digerita; 
  Fase orale propulsiva : questa corrisponde al momento in cui il bolo viene trasportato dal cavo orale verso la faringe; 
  Fase faringea : In questa fase avvengono almeno tre processi simultanei, ovvero il trasferimento del bolo dalla cavità orale all&#039;esofago, la chiusura delle vie respiratorie attraverso l&#039;attivazione dell&#039;epiglottide e l&#039;opposizione al transito inverso del cibo dalle vie digerenti verso la bocca. Si tratta di movimenti involontari riflessi; 
  Fase esofagea : in questa fase, lo sfintere esofageo superiore si apre per consentire il passaggio di cibo, grazie a tutti gli stimoli ricevuti nelle precedenti fasi. Un funzionamento non corretto di tali meccanismi può provocare un  deficit di deglutizione  importante; 
  Fase gastrica : questa comprende tutto il lasso di tempo in cui il cibo oltrepassa lo sfintere esofageo inferiore e permane nella tasca gastrica. 
 
 &amp;nbsp; 
 Abbiamo accennato come un  deficit nei meccanismi delle varie fasi della deglutizione  possa provocare un&#039;oggettiva difficoltà nell’ingerire alimenti solidi o liquidi, condizione conosciuta con il  termine disfagia . 
 Esistono  moltissimi fattori alla base di questo disturbo , dalle patologie infettive, alle infiammazioni, a patologie sistemiche che colpiscono il tratto digerente, fino ad  alterazioni congenite o secondarie  dei muscoli, dei nervi e di tutte le strutture deputate alla deglutizione. 
 Per quanto riguarda i sintomi, invece, questi sono molto invalidanti poiché  contribuiscono tutti all&#039;incapacità nel far passare cibi o bevande  (soprattutto solidi) dalla bocca verso lo stomaco. 
 Come trattare la difficoltà a deglutire con terapie efficaci 
 Quale che sia la  causa che porta all&#039;insorgenza della disfagia , questa condizione è caratterizzata da una  cattiva gestione del bolo alimentare nel cavo orale e da un indebolimento della muscolatura intra ed extra orale , specie quando sono coinvolti i nervi. 
 È necessario dunque trattare questa condizione in modo efficace e specifico, andando a lavorare proprio sulle caratteristiche della  difficoltà a deglutire , grazie all’utilizzo della  terapia a vibrazione locale . 
 Le vibrazioni, infatti, quando incontrano un tessuto, sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare, aumentando anche il potenziale di forza del muscolo  stesso. 
 Ciò comporta  due azioni terapeutiche principali : anzitutto, è possibile  tonificare e rinforzare la muscolatura del viso e quella intra ed extraorale , andando a lavorare in maniera specifica sui muscoli coinvolti, come quelli della lingua o delle labbra. 
 In seconda battuta, la vibrazione locale permette di  sviluppare il controllo motorio di questi muscoli, favorendo una corretta gestione orale del bolo  alimentare ed il controllo deglutitorio. 
 Inoltre, le  vibrazioni aiutano anche a sollecitare lo scambio di informazioni attraverso la stimolazione dei tessuti interessati dal danneggiamento dei nervi , migliorando la sensibilità superficiale interna. 
 È importante sottolineare che la  terapia a vibrazione locale  è l’unica terapia strumentale in grado di  trattare con successo la disfagia  e i suoi sintomi. 
 Ciò è possibile perché gli strumenti e gli accessori della vibrazione locale sono studiati appositamente per il  trattamento intraorale , andando a stimolare in maniera precisa muscoli e nervi, la cui coordinazione e forza sono essenziali nel processo di deglutizione e nella gestione del bolo alimentare. 
 Insomma, si tratta di uno strumento facile e semplice da utilizzare, riservato non solo a professionisti in campo riabilitativo, ma anche come  metodo di auto-trattamento quotidiano   utilizzabile dal paziente stesso o da un caregiver . 
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 La deglutizione è una funzione fondamentale per il nostro organismo, perché ci permette di ingerire liquidi ed alimenti e iniziare il processo digestivo. Quando  subentra una difficoltà a deglutire , quindi, è necessario trattarla con metodi efficaci. 
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                            <updated>2024-08-27T09:30:00+02:00</updated>
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            <title type="text">SOS lombalgia acuta: quanto dura e cosa fare per alleviare il dolore</title>
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                                            Capire da quali sintomi è caratterizzata la lombalgia acuta e quanto dura questo mal di schiena che colpisce la parte bassa del dorso è essenziale per capire come trattare questa condizione che può essere anche molto invalidante
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                 Tutto quello che c’è da sapere sulla lombalgia acuta, da quanto dura a come trattare questa condizione 
 Il  mal di schiena  è una condizione estremamente frequente, di cui la maggior parte delle persone ha sofferto almeno una volta nella vita. Tuttavia, si tratta di un  termine generico che indica un qualsiasi tipo di dolore che colpisce il dorso  del nostro corpo. 
 La  schiena è un distretto anatomico estremamente ampio , che comincia dalla parte posteriore del collo e termina a livello dei glutei, costituita da un elevato numero di strutture, come ossa, muscoli, articolazioni e legamenti, ed è suddivisa in zone,  seguendo la localizzazione delle vertebre . 
 Il  mal di schiena lombare  è sicuramente uno di quelli più frequenti, localizzato a livello proprio delle vertebre lombari,  presenti nella parte bassa del dorso . 
 Approfondiamo, allora,  come si caratterizza la lombalgia acuta, quanto dura  e le terapie più efficaci per risolvere questo mal di schiena. 
 Cause frequenti e sintomi legati alla comparsa del dolore lombare 
 Come accennato, la  schiena comprende diverse strutture anatomiche essenziali per garantire la posizione eretta , il movimento e la stabilità del corpo. Le ossa della schiena, che comprendono scapole e vertebre, costituiscono il rachide vertebrale, la vera colonna portante nell&#039;organismo. 
 Oltre a queste strutture, troviamo anche articolazioni, tendini, legamenti, muscoli, midollo spinale nervi. Quando si parla di  lombalgia acuta , si fa riferimento alla comparsa di un  dolore brusco e improvviso che colpisce l’area lombare della schiena . 
 Ma, quali  fattori determinano la comparsa della lombalgia acuta e quanto dura questa condizione ? Per quanto riguarda la  durata del dolore , questa può essere variabile e andare da qualche giorno fino alle 6 settimane mentre, quando il dolore si protrae per almeno 12 settimane, a quel punto si parla di  lombalgia cronica . 
 Per ciò che riguarda le manifestazioni invece, possiamo dire che il  dolore acuto e bruciante è sicuramente il sintomo principale , accompagnato da: 
 
 Rigidità 
 Formicolio 
 Difficoltà di movimento 
 Zoppia 
 
 &amp;nbsp; 
 Nei casi più gravi, quando ad esempio il  mal di schiena dipende da una sciatalgia  e interessa i nervi, questa condizione può causare anche la  perdita di controllo dello sfintere anale o vescicale . 
 Insomma, sebbene si tratti di un disturbo acuto, questo può essere anche molto  invalidante e condizionare anche le più normali attività quotidiane , a causa del forte dolore e della conseguente limitazione. 
 Esistono moltissimi  fattori che possono determinare l&#039;insorgenza di una lombalgia acuta , tra cui quelli più probabili sono sicuramente l&#039;errata postura, contratture, stiramenti o strappi muscolari, infiammazioni articolari e sovraccarico funzionale. Inoltre, possiamo riconoscere tra le cause: 
 
 Ernia del disco 
 Sciatalgia 
 Fratture vertebrali 
 Tumori o stenosi spinali 
 Malattie reumatiche 
 Infezioni 
 Patologie sistemiche a carattere infiammatorio 
 Infezioni 
 
 &amp;nbsp; 
 Un altro fattore molto frequente che comporta l&#039;insorgenza di una  lombalgia acuta e la gravidanza , poiché le modificazioni del corpo umano durante la gestazione e l’aumento di peso possono causare la comparsa di dolore. 
 Lombalgia acuta: quanto dura e come curare il mal di schiena lombare 
 Il  dolore provocato dal mal di schiena  può essere davvero molto intenso ma, soprattutto, diventa estremamente limitante, poiché incide su tutte le più comuni attività quotidiane come  camminare, lavorare o persino dormire . 
 Per questo motivo, è necessario  capire come curare la lombalgia acuta in maniera efficace , in modo da eliminare tutti i sintomi provocati da questa condizione e tornare ad una vita normale. 
 Tra le varie applicazioni terapeutiche, la  terapia a vibrazione locale  si è rivelata un trattamento estremamente efficace, poiché è in grado di agire su diversi livelli, portando numerosi benefici. 
 Innanzitutto, grazie a quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”, la vibrazione locale è in grado di  interrompere i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello , alleviando il dolore attraverso la  sovrapposizione degli stimoli sensoriali a quelli dolorosi . 
 Inoltre, le vibrazioni quando incontrano un tessuto sono in grado di  riequilibrare normalizzare il tono muscolare, con la conseguenza che il potenziale di forza aumenta e le tensioni vengono rilasciate . 
 Questo processo genera anche  contrazioni muscolari che migliorano la circolazione sanguigna e quella linfatica , andando ad  accelerare i meccanismi di rigenerazione e riparazione dei tessuti . 
 Si tratta di una terapia estremamente efficace nella  cura della lombalgia acuta , che può essere applicata facilmente sia da professionisti qualificati in ambito riabilitativo, che come  metodo di auto-trattamento quotidiano , da svolgere direttamente a casa per combattere il dolore. 
 Scegli NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 Il  mal di schiena lombare  è una condizione molto frequente, che causa disagi limitanti per chi ne soffre. Per questo motivo, è necessario  sapere come curare la lombalgia  e quali terapie risultano efficaci. 
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 Ora che conosci le  cause e i sintomi della lombalgia acuta, quanto dura questa conduzione e come trattarla ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-08-20T09:30:00+02:00</updated>
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            <title type="text">SOS anca che scatta: ecco come intervenire in modo efficace</title>
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                                            Il rumore prodotto dalle articolazioni durante i movimenti è un fenomeno assolutamente normale ma, quando questo diventa ripetitivo e accompagnato da dolore, allora potrebbe trattarsi di anca che scatta
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                 In cosa consiste l’anca che scatta e quali sono i trattamenti per risolverla 
 All’interno del corpo umano esistono diverse  strutture muscolo-scheletriche  che ci consentono di assumere e mantenere la  posizione eretta e muoverci nello spazio . 
 Tra queste, l’anca è sicuramente tra le più importanti perché, grazie alla sua struttura e a tutti gli annessi che compongono questa articolazione, è possibile  muovere gli arti inferiori sia durante la camminata che durante movimenti più complessi . 
 Percepire l’emissione di  rumori provenienti dalle articolazioni è un fenomeno comune e del tutto normale , tuttavia, quando questi suoni diventano peculiari e ripetitivi, allora è possibile che l’articolazione sia colpita da disturbi di vario tipo. 
 Vediamo, quindi,  cos’è l’anca che scatta, quali sono i sintomi e come trattare questa condizione  che interessa gli arti inferiori. 
 Struttura dell’articolazione e origine dell’anca a scatto 
 Conosciuta anche come  articolazione coxo-femorale , l’anca è una delle articolazioni pari (ovvero presente in coppia) più importanti del corpo umano, in grado di connettere l&#039;arto inferiore al tronco. 
 Per essere ancora più precisi, questa articolazione congiunge la  testa del femore,  l’osso presente nella coscia, all’ osso iliaco , una delle ossa che formano il bacino. 
 La funzione di questa struttura è quella di  mantenere la posizione eretta e garantire il movimento degli arti inferiori , grazie al perfetto posizionamento tra una superficie articolare di forma sferica, ovvero la testa del femore, ed una superficie articolare concava, l&#039;acetabolo dell’iliaco. 
 Questo particolare incastro  conferisce all&#039;anca un&#039;elevata mobilità , grazie anche alla presenza di legamenti, capsula articolare, cartilagine, tendini e muscoli naturalmente presenti in tutte le articolazioni. 
 In alcuni casi, i movimenti di questa articolazione sono caratterizzati da  scatti rumorosi e ripetitivi . Questo disturbo così peculiare può essere il sintomo di una condizione conosciuta come  anca che scatta , o  anca a scatto , e avere diversi gradi di severità, da quello più semplice il cui unico sintomo è rappresentato appunto dal rumore, ad altri più complessi e limitanti. 
 Infatti, nella maggior parte dei casi, questo fastidio è il risultato di una  tensione dei muscoli e/o dei tendini  che contribuiscono alla mobilità di questa articolazione, come il muscolo ileopsoas o la bandelletta ileotibiale. 
 Esistono  diversi fattori  che possono provocare insorgenza del disturbo, indotti da un problema che affligge una o più delle strutture che compongono l’articolazione, tra cui: 
 
 Traumi 
  Lesioni intrarticolari  
 Tensione muscolare 
 Lesioni della cartilagine 
 Lacerazione di un legamento 
 Problemi alle ossa (fratture/lesioni) 
 Sovraccarico funzionale 
 
 Il  sovraccarico funzionale , ad esempio, è una delle cause più frequenti nei soggetti che praticano determinate tipologie di  attività fisica  in grado di imporre uno stress molto importante a questa articolazione, come ad esempio il ballo. 
 Ma quali sono i  sintomi dei problemi all&#039;anca e come si manifestano ? Considerando che la causa più frequente di questa condizione deriva dalla  tensione muscolare , spesso l&#039;unico sintomo presente è proprio il  rumore tipico dell&#039;anca che scatta . In altri casi, invece, è possibile riscontrare altre manifestazioni, tra cui: 
 
 Dolore 
 Debolezza muscolare 
 Gonfiore 
 Limitazione funzionale 
 
 Il rumore, che, come abbiamo detto, è il sintomo peculiare di questa condizione, è simile ad un “click” o un “pop”, emesso dall&#039;articolazione durante i movimenti di flessione o estensione. Raramente l’ anca che scatta  può essere seguita da tutti i sintomi appena indicati, ma quando questi compaiono possono essere anche severi e invalidanti, tanto da creare difficoltà anche nello svolgere le più comuni e semplici attività quotidiane. 
 Anche che scatta: i trattamenti più efficaci 
 Anche se molto spesso l&#039;unico sintomo dell’ anca che scatta  è il rumore prodotto durante il movimento, come abbiamo visto questo può dipendere da una  tensione muscolare accumulata a livello dell&#039;articolazione , che con il passare del tempo può portare anche alla comparsa di manifestazioni spiacevoli come dolore, debolezza e limitazione funzionale. 
 Per questo motivo, è molto importante agire attraverso un trattamento efficace su più fronti, come la  terapia della vibrazione locale . È importante, infatti,  non sottovalutare mai qualsiasi fastidio prodotto da questa condizione  e agire direttamente sull&#039;articolazione coinvolta. 
 La  vibrazione locale , quando incontra un tessuto, è in grado di  stimolare il potenziale di forza del muscolo  e riequilibrare il normale tono, in modo da trattare qualsiasi tipo di tensione o stress a livello muscolare. 
 Inoltre, le contrazioni generate dalle vibrazioni vanno anche a  stimolare la circolazione sanguigna e linfatica , accelerando i normali meccanismi di riparazione e rigenerazione dei tessuti, azione terapeutica particolarmente importante in caso di infiammazione o lesione al muscolo stesso o agli altri elementi che compongono tutta l&#039;articolazione. 
 Infine, questo trattamento è molto utile anche contro il dolore, grazie a quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”. Utilizzando questo trattamento, infatti, è possibile  interrompere i segnali nervosi  che dalla periferia del corpo arrivano al cervello, alleviando il dolore e la sofferenza. 
 Il  trattamento dell&#039;anca  con la terapia a vibrazione locale è particolarmente efficace nel risolvere i sintomi prodotti dall’ anca che scatta , e può essere utilizzato da professionisti qualificati in ambito riabilitativo o come  metodo di auto-trattamento quotidiano  da fare direttamente a casa, per un recupero più rapido ed efficace. 
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 Ora che sai cos’è l’ anca che scatta , i sintomi caratteristici e il trattamento migliore per affrontarla, scegli il  nuovo dispositivo NOVAFON power  per sfruttare al massimo il  potere terapeutico della vibrazione locale , particolarmente indicato per il trattamento del dolore e della rigidità muscolare. 
 Questo apparecchio medico certificato è estremamente pratico e semplice da utilizzare, non solo a livello professionale, ma anche come  metodo di auto-trattamento  da adoperare in modo del tutto autonomo, in modo da sfruttare quotidianamente tutti gli effetti terapeutici delle vibrazioni. 
 Inoltre, in NOVAFON mettiamo a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale, e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
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                            <updated>2024-07-29T08:45:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Male alle articolazioni delle mani: quali sono le cause del dolore?</title>
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                                            Provare male alle articolazioni delle mani è un sintomo che può dipendere da moltissime cause differenti e deve essere trattato in modo efficace per recuperare la piena funzionalità di questa articolazione così importante
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                 Le terapie e i trattamenti più efficaci per liberarsi dal male alle articolazioni delle mani 
 La  mano è una delle parti più delicate di tutto il corpo umano , che permette di eseguire una varietà illimitata di movimenti molto precisi e peculiari, come ad esempio piegare le dita o afferrare oggetti. 
 A volte, le  articolazioni che compongo la mano  possono andare incontro a condizioni morbose, che provocano  dolore e limitano la gestualità . 
 Questi disturbi possono essere anche molto complessi, perché all&#039;interno di questo distretto anatomico  sono presenti tantissime articolazioni , da quelle delle dita, a quelle del polso, fino a tutta la parte centrale che comprende palmo e dorso. 
 Vediamo, allora,  cosa fare per alleviare il male alle articolazioni delle mani  i metodi di trattamento più efficaci per questa condizione. 
 Anatomia della mano e patologie più frequenti 
 Quando si parla di mano e, nello specifico di  male alle articolazioni delle mani , si fa riferimento a un sintomo che è  caratteristico di svariate condizioni patologiche , che vanno da quelle lievi e non rilevanti ad altre molto più gravi e condizionanti. 
 Questi disturbi  possono interessare tutte le articolazioni che compongono questo distretto anatomico , partendo dalle dita fino al polso, e la loro presenza può avere ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. 
 Sebbene nella maggior parte dei casi il  dolore alle articolazioni delle mani o il dolore alle dita delle mani  non deve preoccupare eccessivamente, perché è diretta conseguenza di un disturbo poco rilevante e transitorio, in altri casi, i fattori che determinano l&#039;insorgenza di questo sintomo possono essere più complessi. 
 Un  dolore alla mano persistente o ricorrente , infatti, può derivare da infortuni o malattie che interessano una o più articolazioni delle mani, tra cui: 
 
 sovraccarico funzionale dovuto ad attività inusuali; 
 artrite; 
 artrosi; 
 artrite reumatoide; 
 dito a scatto; 
 frattura di un osso; 
 infiammazione articolare; 
  sindrome del tunnel carpale . 
 
 &amp;nbsp; 
 Come accennato, le  articolazioni che compongono la mano sono molteplici , e rappresentano il motivo per cui gli  esseri umani sono in grado di compiere movimenti complessi . 
 Anatomicamente possiamo distinguere  3 grandi gruppi articolari che compongono questo distretto anatomico : 
 
 l’articolazione  radiocarpale , che stabilizza e permette i movimenti del polso, 
 le  articolazioni metacarpo-falangee  che permettono il movimento alla base delle dita e uniscono la testa dei 5 metacarpi a ciascuna falange 
 le  articolazioni che permettono di piegare le dita , quelle presenti tra la prima e la seconda falange si chiamano  articolazioni interfalangee prossimali , mentre quelle tra la seconda e la terza si chiamano  articolazioni falangee distali . 
 
 &amp;nbsp; 
 Il dolore tuttavia può derivare anche dal dorso o dal palmo della mano, causando sintomi tipici, come: 
 
 rigidità articolare; 
 gonfiore; 
 debolezza; 
 limitazione funzionale nel muovere dita o polso; 
 intorpidimento e formicolio. 
 
 &amp;nbsp; 
 Inoltre, possono comparire anche  sintomi caratteristici relativi alla causa scatenante , come la presenza di  noduli di Heberden , tipici dell&#039;artrosi o dell&#039;artrite reumatoide. 
 È necessario comprendere che il  dolore alla mano e la limitazione funzionale , diretta conseguenza di questo sintomo, rappresenta una condizione piuttosto invalidante, che  impatta anche sui movimenti più piccoli , come il sollevamento di oggetti o la digitazione al computer. 
 Male alle articolazioni delle mani: come trattare questo sintomo? 
 Quando una persona ha  male alle articolazioni delle mani , è necessario prestare molta attenzione a questo sintomo, perché rappresenta un  campanello di allarme di alcune patologie piuttosto importanti . 
 Tuttavia, molto spesso si tratta di un  disturbo che deriva da condizioni transitorie e di poco conto  ma i cui  sintomi possono portare ad una limitazione funzionale delle articolazioni coinvolte , il che incide, in ogni caso, sulla vita quotidiana. 
 Per questo, è necessario trattare questo disturbo attraverso metodi efficaci, come la  terapia a vibrazione locale , che aiuta ad alleviare il dolore e migliora la libertà di movimento. 
 Ciò è possibile grazie alle  proprietà terapeutiche delle vibrazioni , prima fra tutte la loro capacità di interr ompere i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello , grazie a quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”. 
 Inoltre, quando le vibrazioni incontrano un tessuto sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , provvedendo a rilassare il muscolo stesso e le tensioni. 
 Inviando vibrazioni profonde ai muscoli alle articolazioni è possibile creare delle contrazioni che  stimolano la circolazione sanguigna e linfatica , andando ad  accelerare i normali meccanismi di riparazione rigenerazione dei tessuti , riducendo in questo modo l&#039;infiammazione, il gonfiore e  migliorando la mobilità articolare . 
 L’aspetto più importante che riguarda la  terapia a vibrazione locale  è che questa applicazione è terapeutica è davvero molto semplice ed intuitiva da utilizzare e può essere applicata come  metodo di auto- trattamento quotidiano direttamente a casa dal soggetto stesso , in modo da  trattare la mano  in maniera continuativa ed efficace. 
 Scopri gli apparecchi NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 Il  dolore alle articolazioni delle mani  è un disturbo che può provocare limitazione funzionale anche sui gesti più semplici, a causa del dolore che colpisce questa parte del corpo. Per ciò, è necessario  mettere in atto strategie terapeutiche efficaci e risolutive . 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico delle vibrazioni, affidati al nuovo  dispositivo NOVAFON power , particolarmente indicato per trattare le difficoltà legate alle  articolazioni delle mani . 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai da cosa dipende il  male alle articolazioni delle mani e come trattarlo ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-07-22T09:30:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Cos&#039;è la sindrome del piriforme e con quali sintomi si manifesta?</title>
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                                            La sindrome del piriforme presenta sintomi molto simili ad altre condizioni in cui vengono interessati i nervi, come ernie o fratture vertebrali per cui, è necessario trattare questa condizione in maniera efficace per eliminare la limitazione funzionale
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                <![CDATA[
                 Tutto quello che c’è da sapere sulla sindrome del piriforme: dai sintomi alle cure possibili 
 I  disturbi che colpiscono i muscoli  sono piuttosto diffusi e frequenti e si presentano solitamente con una vasta gamma di manifestazioni che possono andare da quelle  lievi e transitorie , fino a quelle  più persistenti e invalidanti . 
 In alcuni casi, però, oltre al muscolo, può essere  coinvolto anche un nervo , e ciò portare all&#039;insorgenza di una  condizione molto più severa , conosciuta con il nome di  disturbo neuromuscolare . 
 Tra questi, la  sindrome del piriforme  rappresenta una condizione anatomica in cui il muscolo comprime un nervo, dando origine ad un forte dolore che si unisce ad altri sintomi spiacevoli. 
 Vediamo, allora, cos’è la  sindrome del piriforme, i sintomi caratteristici  di questa condizione e le terapie più efficaci. 
 Cos’è il muscolo piriforme e come avviene la compressione nervosa 
 Per capire quali sono le  cause della sindrome del piriforme e i sintomi collegati  a questo disturbo, è necessario conoscere l&#039; anatomia e la posizione del muscolo piriforme . 
 Si tratta, infatti, di un piccolo muscolo di forma triangolare,  posizionato in profondità nella natica, dietro il muscolo grande gluteo . Questo muscolo è classificato tra quelli  esterni dell&#039;anca  ed è molto importante per assistere la sua rotazione esterna o interna, ma anche girare le gambe e il piede verso l&#039;esterno. 
 Insomma, si tratta di uno dei  muscoli più importanti nel movimento della parte inferiore del corpo . Al di sotto del piriforme passa uno dei nervi più lunghi di tutto il corpo, ovvero il  nervo sciatico . 
 Nel momento in cui il  muscolo piriforme si irrita o comprime il nervo sciatico , a causa di un trauma, una contrattura o molte altre patologie, si origina quella che noi conosciamo come  sindrome del piriforme , una  neuropatia da intrappolamento  che si manifesta in modo molto simile alle  condizioni note come sciatalgia . 
 Tuttavia, se i  fattori più comuni legati alla sciatalgia  sono le ernie del disco, in questo caso non troviamo problemi che colpiscono le radici nervose o i dischi intervertebrali, ma la  causa è da ricercare direttamente sul muscolo . 
 Difatti, quando il muscolo è  interessato da un accorciamento o da un eccessivo allungamento delle sue fibre , questo può portare all&#039;insorgenza della  sindrome del piriforme  e dei suoi fastidiosi  sintomi . Sebbene le cause esatte di questa condizione siano sconosciute, alcune ipotesi riguardo la sua insorgenza includono: 
 
 spasmo del muscolo piriforme, o di una struttura adiacente; 
 traumi; 
 anomalie muscolari con ipertrofia; 
 anomalia dei nervi; 
 iperlordosi lombare; 
 fibrosi; 
 eccessiva attività fisica; 
 pseudoaneurisma dell&#039;arteria glutea inferiore; 
 eccessiva pronazione del piede. 
 
 &amp;nbsp; 
 Anche le  lesioni da abuso derivanti da attività svolte in posizione seduta che prevedono l&#039;utilizzo intenso delle gambe , come il canottaggio ciclismo rientrano tra i fattori predisponenti. 
 Ognuna di queste cause, o la loro combinazione, può  influenzare il muscolo piriforme e il nervo sciatico adiacente , causando una varietà di sintomi piuttosto severi e limitanti, tra cui: 
 
 Dolore intenso e profondo al gluteo 
 Debolezza muscolare 
 Formicolio 
 Intorpidimento 
 Riduzione del movimento 
 
 &amp;nbsp; 
 È importante sapere che il  risultato dello spasmo muscolare che colpisce il piriforme  può interessare non solo il nervo sciatico ma anche il  nervo pudendo , che controlla i muscoli dei visceri e della vescica, provocando, nei casi più gravi,  incontinenza urinaria e fecale . 
 Sindrome piriforme, dai sintomi alla cura: quali terapie mettere in campo 
 Nel momento in cui si riscontra una  diagnosi da sindrome del piriforme, la cura deve essere efficace   e risolutiva , in modo da alleviare i sintomi, consentire il recupero della capacità di movimento ed  evitare che il dolore si trasformi in cronico . 
 Per fare ciò, è necessario mettere in atto  trattamenti che lavorino direttamente sul muscolo e sulla comprensione che questo genera sullo sciatico , riducendo o eliminando le  manifestazioni della sindrome del piriforme e i sintomi derivati . 
 In particolare, la  terapia a vibrazione locale  permette di lavorare su più fronti e agire direttamente sulle cause di questa condizione. 
 In prima battuta, quando le  vibrazioni incontrano un tessuto , sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , andando anche a ristabilire il potenziale di forza del muscolo. 
 Questa azione provoca delle contrazioni muscolari che  migliorano la circolazione sanguigna linfatica e accelerano i normali meccanismi di rigenerazione e riparazione  dei tessuti. 
 Dal punto di vista del dolore, la  terapia a vibrazione locale  agisce  interrompendo gli stimoli dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello , grazie a quella che viene definita “ teoria del gate control ”. 
 Infine, l’azione delle vibrazioni si esplica anche sui nervi, andando a  stimolare e migliorare la sensibilità superficiale e interna del tessuto trattato . 
 Questa terapia può essere utilizzata da professionisti nel settore della riabilitazione o come  metodo di auto-trattamento quotidiano , da fare direttamente a casa ogni giorno per lavorare con più frequenza sul muscolo ed  alleviare i sintomi della sindrome del piriforme . 
 Scegli NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 La  sindrome del piriforme   è una condizione piuttosto invalidante , che limita il movimento e preclude moltissime delle attività quotidiane più semplici. Per questo motivo, è  necessario trattarla in maniera efficace ed alleviare i sintomi . 
 Per sfruttare al massimo tutto il potere della vibrazione locale scegli è il  dispositivo NOVAFON power 2 , un  apparecchio medico certificato  perfetto per i professionisti della salute e come metodo di auto-trattamento quotidiano, per un risultato davvero efficace. 
 Inoltre,  NOVAFON  mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai  cos’è la sindrome del piriforme, i sintomi caratteristici e le terapie possibili ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-07-22T09:15:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Come trattare un bambino ipotonico: guida alle terapie</title>
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                                            La diminuzione del tono muscolare è un segno predominante nel bambino ipotonico e questo sintomo deve essere identificato e trattato prima possibile in modo da applicare le terapie più efficaci per il recupero della forza muscolare e del movimento
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                 Dai sintomi ai trattamenti, ecco come trattare un bambino ipotonico 
 Il  tessuto muscolare presente nel corpo umano  rappresenta uno degli appartati più importanti dell’intero organismo, poiché permette al nostro scheletro di muoversi e compiere gesti altamente complessi. 
 Tuttavia, la  funzione dei muscoli non è solo quella di permettere il movimento , ma questo tessuto si rende fondamentale anche per  mantenere la posizione eretta e combattere contro la forza di gravità . 
 Infatti, ad eccezione di quando dormiamo, i  muscoli mantengono sempre attiva una piccola contrazione involontaria , che prende il nome di  tono muscolare . 
 In alcuni casi, però, questa  contrazione può risultare più debole del normale e provocare disturbi  molto severi che compromettono le normali attività quotidiane. 
 Vediamo, allora,  come riconoscere un bambino ipotonico  e quali sono i trattamenti possibili per migliorare questa condizione e recuperare la capacità di movimento. 
 Come riconoscere e diagnosticare l’ipotonia muscolare nei bambini 
 Come accennato, un  muscolo in salute non è mai del tutto rilassato , perché conserva costantemente un  certo grado di tensione e rigidità necessari , ad esempio, a mantenere la posizione eretta o a non subire gli effetti della forza di gravità. 
 Questa  contrazione involontaria basale prende il nome di tono muscolare  ed è una caratteristica necessaria al corretto funzionamento del corpo. Nel momento in cui i  muscoli presentano un tono muscolare ridotto , ciò rappresenta una manifestazione clinica nota come  ipotonia muscolare . 
 In effetti, si tratta di una  condizione fisiologica nei neonati e nei lattanti  perché il completo tono muscolare a svilupparsi entro i 6 mesi dalla nascita, ma, superato questo periodo, questa condizione potrebbe rappresentare il  sintomo di un problema molto più grave , in grado di causare disturbi severi e limitazione del movimento. 
 Proprio per questi motivi,  elaborare una diagnosi rispetto ad un bambino ipotonico  risulta davvero complesso, poiché è necessario scindere determinati comportamenti fisiologici da quelli patologici. 
 Prima di analizzare  come si manifesta l&#039;ipotonia nel neonato e i sintomi correlati , soffermiamoci sulle cause in grado di portare all&#039;insorgenza di questa condizione, perché si tratta di una patologia che può essere determinata davvero da molti fattori. 
 Le  cause più comuni di ipotonia muscolare  sono rappresentate dalle patologie che coinvolgono il sistema nervoso centrale, come: 
 
 Paralisi cerebrale infantile 
 Trauma durante il parto 
 Malformazioni cerebrali 
 Errori congeniti del metabolismo 
 Disturbi genetici 
 Emorragia intracranica 
 Infezioni, come meningite o encefalite 
 
 &amp;nbsp; 
 A queste vanno anche aggiunte  determinate condizioni che non dipendono necessariamente dal nascituro, ma colpiscono la madre durante il periodo della gestazione , come l&#039;ipotiroidismo o l&#039;ipoglicemia. 
 Inoltre, esistono anche altre  cause che possono portare alla manifestazione di ipotonia muscolare , tra cui: 
 
 Atrofia spinale 
 Poliomielite 
 Neuropatie 
 Problemi di giunzione neuromuscolare 
 Disturbi dei muscoli o del tessuto connettivo 
 Sindrome di Down 
 Patologie genetiche 
 
 &amp;nbsp; 
 Si tratta quindi di un numero davvero ampio di condizioni in grado di determinare un  deficit di tono muscolare che si esprime attraverso sintomi peculiari , come: 
 
 Ridotta mobilità 
 Scarso o assente controllo del collo e della testa 
 Pianto debole 
 Frequenti cadute 
 Difficoltà a succhiare o ingoiare 
 Crisi epilettiche 
 Difficoltà nel parlare 
 Fascicolazioni muscolari 
 Problematiche respiratorie 
 Ritardo psicomotorio e nello  sviluppo delle abilità motorie fini  
 Difficoltà a manipolare gli oggetti o a muovere in modo finalizzato gli arti 
 
 &amp;nbsp; 
 Sono sintomi che, nel  bambino ipotonico , vengono  espressi progressivamente durante le tappe dello sviluppo  motivo per cui, sebbene elaborare una diagnosi di questa patologia in età neonatale o infantile sia piuttosto complesso, a causa dell’ipotonia fisiologica propria dei neonati, è  necessario mettere in campo le giuste terapie il prima possibile . 
 Come si si può ristabilire un corretto tono muscolare in bambino ipotonico? 
 Quando si parla di  ipotonia e delle applicazioni terapeutiche  per questa condizione, è necessario tenere in conto che l’obiettivo è quello di  recuperare un buon tono muscolare e permettere al paziente di sviluppare il movimento  e la motricità fine, utilizzando trattamenti in grado di  stimolare i muscoli del bambino ipotonico , come la  terapia a vibrazione locale . 
 Le vibrazioni, infatti, vengono impiegate con risultati eccellenti nel  trattamento dell’ipotonia muscolare , perché in grado di agire su più fronti. Ad esempio, nel momento in cui la vibrazione locale incontra un tessuto, è in grado di  riequilibrarne e normalizzare il tono muscolare, andando anche a ristabilire il potenziale di forza del muscolo stesso . 
 Questa caratteristica risulta fondamentale perché può determinare un  miglioramento nella fluidità dei gesti   e una diminuzione della faticabilità . Ciò, non solo permette ai bambini di  acquisire nuovi movimenti e capacità fisiche maggiori , ma aiuta anche a  prevenire ulteriori danni alle articolazioni e ai tessuti molli . 
 Un altro aspetto determinante nell&#039;applicazione della vibrazione locale è la capacità di  sollecitare lo scambio di informazioni nervose stimolando il tessuto interessato , che  migliora sia la sensibilità superficiale che quella interna . 
 Questo trattamento, inoltre, è molto semplice da utilizzare, assolutamente sicuro e non invasivo, e può essere applicato da  professionisti attivi nel campo della psicomotricità , come il TNPEE o come  metodo di auto-trattamento quotidiano  utilizzato direttamente a casa da un caregiver. 
 Scegli NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 L’ ipotonia muscolare  è una condizione altamente invalidante che deve essere trattata con metodi efficaci per  migliorare il tono muscolare e recuperare le capacità di movimento dei bambini  che soffrono di questo disturbo. 
 Per sfruttare al massimo il  potere terapeutico della vibrazione locale , scegli il  nuovo dispositivo NOVAFON power , un apparecchio medico certificato particolarmente semplice da utilizzare anche come  metodo di auto-trattamento  quotidiano. 
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            <title type="text">Come curare la stipsi cronica anche grazie alla tecnologia</title>
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                                            La regolarità intestinale tende a variare da persona a persona, tuttavia, quando le evacuazioni sono rare, allora si tratta di un disturbo invalidante, ed è necessario sapere come curare la stipsi cronica e liberarsi da questa condizione
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                 Tutte le informazioni utili e i consigli su come curare la stipsi cronica 
 L&#039;evacuazione intestinale è un meccanismo fisiologico che rappresenta la parte finale del processo di metabolizzazione degli alimenti e ha lo scopo di eliminare i prodotti di scarto della digestione. 
 In genere, la regolarità intestinale dovrebbe prevedere idealmente un atto defecatorio al giorno, anche se questa frequenza è soggettiva e varia in base a diversi fattori. 
 Quando subentrano difficoltà a evacuare con regolarità, ci troviamo davanti a una condizione chiamata stipsi, che determina diversi disturbi. 
 Soffrire di episodi di stitichezza durante la propria vita è normale, ma quando diventa ricorrente e continua, può determinare uno stato di sofferenza non indifferente. 
 Vediamo, allora,  come curare la stipsi cronica , prestando particolare attenzione a quelle che sono le cause in grado di determinare questa condizione. 
 Che cos’è la stipsi: patologia o sintomo di un problema dell’organismo? 
 Come anticipato in precedenza, una buona regolarità intestinale porta, in media, a un atto defecatorio al giorno, ma questa frequenza può variare in base alla dieta, all&#039;esercizio fisico e ad altre cause esterne e interne che possono rallentare o accelerare il transito intestinale. 
 Per la verità, la defecazione viene considerata nella norma quando la cadenza va da 3 volte al giorno a 3 volte a settimana: al di sotto di quest’ultimo limite, si dovrebbe valutare l’idea di dover prendere provvedimenti per ripristinare l’equilibrio fisiologico del proprio organismo. 
 Questa situazione, che può essere chiamata senza alcuna  differenza, stipsi o stitichezza,  provoca un’alterazione della composizione della materia fecale che, diventando dura e compatta, può causare a sua volta un blocco intestinale innescando sintomi come nausea, sensazione di gonfiore e dolore addominale. 
 La stipsi viene considerata cronica quando insorge in maniera graduale e dura per un lungo periodo di tempo, in genere oltre le  12 settimane , e si associa a 2 o più sintomi appena elencati. 
 Per capire  come curare la stipsi cronica  è necessario andare a valutare quali sono le cause che portano a questa condizione, tenendo sempre a mente che la stitichezza può essere considerata un sintomo di un problema organico o funzionale piuttosto che una patologia a sé stante. 
 Tra le  cause  che possono determinare questa condizione troviamo: 
 
 Errata alimentazione con scarso apporto di fibre e/o inadeguata idratazione; 
 Farmaci in grado di rallentare il transito intestinale o abuso di lassativi; 
 Patologie dell’apparato gastroenterico come la sindrome del colon irritabile o quella del rallentato transito intestinale; 
 Patologie dell’ano, come emorroidi, ragadi; 
 Patologie varie come colite, diverticolite, diabete e celiachia; 
 Ridotta attività motoria; 
 Gravidanza; 
 Stress e patologie nervose; 
 Tumori; 
 Fattori funzionali come l&#039; alterazione dei muscoli del pavimento pelvico  che sono coinvolti nel movimento intestinale e nell&#039;atto della defecazione. 
 
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 Come curare la stipsi cronica: l’azione terapeutica della vibrazione locale 
 Quando si valuta la terapia migliore e si cerca di capire come curare la stipsi cronica, è assolutamente necessario risalire alla causa scatenante, in modo da adottare le  strategie terapeutiche più efficaci  possibili. 
 Ovviamente, se gli  episodi di stitichezza sono acuti, passeggeri e lievi  potrebbe essere sufficiente cambiare abitudini rispetto alla dieta o all&#039;esercizio fisico, sospendere determinate terapie con farmaci in grado di rallentare i movimenti intestinali o utilizzare lassativi. 
 Tuttavia, quando la  stipsi diventa cronica  allora è necessario individuare la fonte di questo disturbo e trattarla in maniera efficace. 
 In questi casi, la  terapia a vibrazione locale  può offrire un aiuto davvero efficace grazie ai benefici che è in grado di determinare sull’organismo. 
 Prendiamo come esempio la  stipsi cronica funzionale  derivante dall&#039;alterazione dei  muscoli del pavimento pelvico . Le vibrazioni, una volta che incontrano un tessuto, sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , lavorando sui muscoli essenziali per la defecazione come il muscolo elevatore dell&#039;ano. 
 Inoltre, la vibrazione locale è in grado di migliorare la  percezione e la sensibilità nervosa , aumentando il controllo sulla contrazione e sul rilassamento della muscolatura pelvica. 
 Un altro aspetto terapeutico molto importante è l&#039;azione che le vibrazioni sono in grado di esercitare sul dolore: sono infatti in grado di interferire sui segnali nervosi che dalla periferia del corpo arrivano al cervello, grazie a quella che viene chiamata “ teoria del gate control ”. Questo meccanismo è in grado di alleviare il dolore. 
 La  terapia a vibrazione locale  è uno strumento davvero semplice da utilizzare e molto intuitivo, applicabile sia da professionisti qualificati che come metodo di  auto-trattamento  da svolgere quotidianamente, dal soggetto stesso o da un caregiver. 
 Affidati ai dispositivi NOVAFON per risolvere i disturbi intestinali 
 La  stitichezza cronica  può rappresentare un disturbo davvero molto invalidante poiché, oltre alla mancata evacuazione che genera gonfiore e distensione addominale, si associata ad altri sintomi spiacevoli e deve essere trattata con un metodo efficace in grado di agire su più fronti. 
 Per sfruttare al massimo tutto il potere della  terapia a vibrazione locale  scegli il  nuovo dispositivo NOVAFON power , un apparecchio medico certificato facile da utilizzare sia da professionisti che come auto-trattamento per curare i sintomi. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che conosci  cause, sintomi e come curare la stipsi cronica ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-07-02T09:30:00+02:00</updated>
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            <title type="text">NOVAFON power vs NOVAFON power 2: quali differenze tra i dispositivi?</title>
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                                            Le caratteristiche dei dispositivi per la vibrazione locale sono determinanti per massimizzare l&#039;efficacia della terapia e la semplicità di utilizzo. Ad esempio, conoscere le differenze tra NOVAFON power e NOVAFON power 2 è fondamentale nella scelta di questi apparecchi
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                 Caratteristiche tecniche e differenze tra NOVAFON power e NOVAFON power 2 
 La terapia a vibrazione locale è un trattamento largamente utilizzato in tantissimi campi, dalla fisioterapia alla logopedia, passando per la Neuropsicomotricità dell&#039;età evolutiva (TNPEE), oltre a fornire un metodo di auto-trattamento assolutamente efficace. 
 Questa versatilità è dovuta sia alle caratteristiche terapeutiche che le vibrazioni sono in grado di offrire, sia alle specifiche tecniche degli apparecchi NOVAFON, progettati proprio per massimizzare il potere terapeutico della vibrazione locale. 
 Ovviamente, ogni apparecchio possiede delle peculiarità differenti che si adattano a diversi scopi terapeutici, per cui andiamo a vedere quali sono le  differenze tra NOVAFON power e NOVAFON power 2  e i campi d’applicazione dei rispettivi dispositivi. 
 Come funziona la terapia a vibrazione locale e per quali disturbi è utile 
 Prima di addentrarci nell&#039;individuare le  differenze tra NOVAFON power e NOVAFON power 2 , esaminiamo quali sono le  caratteristiche terapeutiche della vibrazione locale  e come questa agisce sul corpo umano. 
 Le vibrazioni sono in grado di penetrare nei tessuti per raggiungere anche la muscolatura profonda,  riequilibrando e normalizzando il tono muscolare , con il conseguente aumento del potenziale di forza del muscolo. 
 Inoltre, grazie alle contrazioni muscolari generate dalla vibrazione locale, la  circolazione sanguigna e linfatica  migliorano, e vengono accelerati anche i meccanismi di  rigenerazione e riparazione dei tessuti . 
 Per quanto riguarda il dolore, invece, le vibrazioni sono in grado di  interrompere i segnali nocicettivi  che viaggiano sulle fibre nervose, andando ad alleviare le sensazioni dolorifiche causate dalle infiammazioni in essere. 
 Infine, l&#039;azione della vibrazione locale si esplica anche a livello di  sensibilità nervosa , sollecitando lo scambio di informazioni attraverso la stimolazione del tessuto interessato e migliorando la sensibilità sia superficiale che interna. 
 Tutte queste caratteristiche rendono la  terapia a vibrazione locale  davvero efficiente nel trattare diversi tipi di patologie o di condizioni che interessano l&#039;organismo umano, dalla  riabilitazione dopo un infortunio fisico , come uno strappo uno stiramento, a problemi molto più gravi, come il  recupero motorio post ictus  o il dolore cronico. 
 La vibrazione locale può essere utilizzata anche in  logopedia , ad esempio per  trattare i disturbi di fonazione  o la paralisi facciale e nella  neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (TNPEE)  per trattare disturbi quali ipotonia muscolare o motricità fine. 
 Differenza tra NOVAFON power e NOVAFON power 2: caratteristiche a confronto 
 Quando si vogliono analizzare le  differenze tra NOVAFON power e NOVAFON power 2 , la prima caratteristica che bisogna considerare è sicuramente l&#039;intensità che questi due apparecchi sono in grado di sprigionare. 
 Infatti, mentre il  dispositivo NOVAFON power  è dotato di due frequenze, ovvero 100 e 50 Hz, e tre livelli di intensità, il  nuovo dispositivo NOVAFON power 2  possiede un range decisamente più ampio e può lavorare su  tre frequenze diverse,  100, 75 e 50 Hz, e ben  15 livelli di intensità . 
 Tutto questo si traduce in una  precisione terapeutica maggiore  e molto più specifica poiché i 15 livelli di intensità e le 3 frequenze di  NOVAFON power 2  permettono un trattamento delicato sulle zone più sensibili e un trattamento più intenso su grandi gruppi muscolari. 
 Ciò, ad esempio, rende il dispositivo particolarmente indicato in campo logopedico e nello specifico nell&#039;impostazione dei fonemi e nei  disturbi del cavo orale , andando a lavorare su zone delicate ed estremamente ridotte. 
 Inoltre, a differenza di NOVAFON power, il 2 è dotato di  soluzioni tecnologiche più avanzate , come la connettività Bluetooth che permette di  collegare il dispositivo all&#039;app  per un trattamento ancora più personalizzato. 
 Tramite smartphone, infatti, è possibile gestire tutte le impostazioni relative al trattamento e osservare i progressi nel tempo, in modo da avere un quadro dettagliato della terapia applicata e dei benefici che questa porta al corpo umano. 
 I  prodotti NOVAFON , infatti, sono molto semplici da utilizzare ed estremamente intuitivi e non sono riservati esclusivamente a terapisti qualificati in campo riabilitativo, ma possono essere impiegati in maniera eccellente anche come  metodo di auto-trattamento quotidiano  da applicare direttamente a casa, sia dal soggetto stesso che da un caregiver. 
 Scegli gli apparecchi NOVAFON per la terapia a vibrazione locale&amp;nbsp; 
 La possibilità di lavorare con una gamma di frequenze più ampia e i 15 livelli di intensità rendono l’applicazione della vibrazione locale molto più  diretta e specifica  per il trattamento di varie condizioni. 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico della vibrazione locale, affidati ai  dispositivi NOVAFON ,  apparecchi medici certificati  in grado di offrire una soluzione terapeutica efficace per molti settori medico-riabilitativi e dotati di un vasto assortimento di accessori per migliorare le prestazioni sanitarie. 
 Inoltre, NOVAFON mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia della vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
 Ora che sai la  differenza tra NOVAFON power e NOVAFON power 2 ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-07-02T09:00:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Terapia a vibrazione locale NOVAFON: esistono controindicazioni?</title>
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                                            L&#039;utilizzo delle vibrazioni come terapia utilizzata per vari scopi e patologie offre risultati davvero eccellenti, quindi, scopri tutto quello che c&#039;è da sapere sulla terapia a vibrazione locale, dalle contrindicazioni ai benefici terapeutici 
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                <![CDATA[
                 Tutte le informazioni sulla terapia a vibrazione locale e le eventuali controindicazioni nel suo utilizzo 
 L’utilizzo di nuovi strumenti in grado di  offrire benefici terapeutici con ottimi risultati  è stata una vera e propria rivoluzione nel campo della riabilitazione fisica e neurologica, proponendo vari trattamenti in grado di risolvere problemi fisici anche complessi. 
 Tra queste opzioni, la  terapia a vibrazione locale  è sicuramente quella più efficace e può essere utilizzata per trattare tantissime patologie e condizioni diverse, grazie agli  effetti che è in grado di stimolare all’interno del corpo . 
 L’utilizzo di questo  trattamento meccanico locale  è adatto a diversi quadri clinici, con una validità certificata dal punto di vista medico scientifico e da tantissimi risultati ottenuti sul campo. 
 Ma quali sono le avvertenze nell’uso della  terapia a vibrazione locale e le sue eventuali controindicazioni ? Vediamo tutto quello che c’è da sapere merito. 
 Cos’è la terapia a vibrazione locale e come funziona 
 Prima di concentrarci sulle avvertenze legate alla  terapia a vibrazione locale ed eventuali controindicazioni , andiamo a scoprire quali sono i vantaggi terapeutici nell&#039;utilizzo di questo trattamento. 
 Innanzitutto, è bene partire dalla  tecnologia alla base della terapia , ovvero l&#039;utilizzo  de  lle vibrazioni  applicate direttamente sulla zona da trattare, in grado di agire direttamente sui  tessuti . 
 La  vibrazione locale  può essere utilizzata in maniera molto flessibile e applicata sia su grandi aree, come nel  trattamento delle contratture muscolari , sia in zone più piccole e sensibili, come nel caso della stimolazione dei muscoli masticatori per  trattare la deglutizione . 
 Questo è possibile perché, quando le vibrazioni incontrano un tessuto, sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare , aumentando anche il potenziale di forza del muscolo. 
 Inoltre, le  contrazioni generate dalle vibrazioni sono in grado di migliorare la circolazione sanguigna linfatica , rinforzando i meccanismi locali di regolazione dei tessuti e dei vasi sanguigni e  aumentando i normali meccanismi di riparazione e rigenerazione del corpo . 
 Questo tipo di terapia  agisce anche a livello nervoso , infatti, stimolando il tessuto interessato dal danneggiamento di un nervo, le vibrazioni sono in grado di  sollecitare lo scambio di informazioni e migliorare la sensibilità  superficiale e interna. 
 Infine, tra i  vantaggi terapeutici nell&#039;utilizzo della terapia vibrazione locale  rientra anche il trattamento del dolore. Attraverso quella che viene definita  teoria del gate control , le vibrazioni sono in grado di  interrompere i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano fino al cervello , alleviando la sensazione di fastidio. 
 Per tutti questi motivi, la  vibrazione locale  trova utilizzo in tantissime aree diverse della medicina, dal  recupero post ictus , ai problemi di fonazione, masticazione e deglutizione, fino al trattamento dei muscoli e di tutte le strutture che compongono l&#039;apparato locomotore. 
 Si tratta di una  terapia rivoluzionaria molto semplice da utilizzare , che può essere applicata sia da  professionisti qualificati in ambito riabilitativo , che come  metodo di auto-trattamento  quotidiano da fare comodamente a casa, dal  soggetto stesso o da un caregiver . 
 Sicurezza della terapia a vibrazione locale ed eventuali controindicazioni 
 Per capire quali sono le eventuali avvertenze della  terapia a vibrazione locale e le sue controindicazioni , è necessario comprendere che questo  trattamento è ad esclusivo utilizzo locale , motivo per cui è necessario prestare attenzione solamente quando questa viene applicata in una zona “a rischio”. 
 Per fare un esempio pratico e spiegare meglio questo concetto, possiamo citare le persone portatrici di pacemaker. 
 La  controindicazione, in questo caso, è riservata esclusivamente alla zona anatomica del cuore , dunque è possibile trattare un soggetto con pacemaker che presenta un problema di tipo muscolare alla coscia, poiché la vibrazione agisce esclusivamente in loco. 
 Un altro esempio è quello delle persone  affette da crisi epilettiche . Nonostante questa condizione, è  totalmente sicuro applicare la vibrazione locale per trattare eventuali disturbi , fatto salvo ovviamente i momenti in cui le crisi epilettiche sono in atto. In quel caso la terapia andrà sospesa. 
 Lo stesso vale per le persone affette da tumore, nelle quali la  terapia a vibrazione locale deve essere sospesa durante la chemioterapia o la radioterapia , ma può riprendere tranquillamente una volta che il medico curante darà l’ok. 
 In sintesi, si tratta di un  trattamento estremamente sicuro , poiché l&#039;applicazione locale delle  vibrazioni non interferisce con determinate condizioni patologiche insorte in sedi diverse da quella da trattare . 
 Inoltre, a differenza di altri strumenti, questo trattamento  non emette né   corrente elettrica, né tantomeno raggi X o radiazioni di altro tipo , ma si basa esclusivamente sulla risposta fisica dell’organismo alle vibrazioni. 
 A livello generale, invece, possiamo citare tra le avvertenze nell’uso della  terapia a vibrazione locale e le seguenti controindicazioni : 
 
 Ferite aperte / eczemi (nella regione del corpo da trattare) 
 Arteriosclerosi (nella regione da trattare) 
 Episodi attuali di epilessia 
 Gravidanza 
 Impianti (nella regione da trattare) 
 Pacemaker 
 Trombosi (nella regione da trattare) 
 Pacemaker cerebrali 
 Aritmie cardiache 
 Tumori 
 Punti infiammati acuti (nella regione da trattare) 
 Episodi acuti di patologie dovuti a infiammazioni 
 
 Scegli NOVAFON per la terapia a vibrazione locale 
 Per sfruttare al massimo il potere terapeutico delle vibrazioni, affidati a NOVAFON, da anni leader nella produzione e nella distribuzione di dispositivi medici, e ai  nostri dispositivi . 
 Si tratta di  apparecchi medici certificati , perfetti per i professionisti della salute e come metodi di auto-trattamento quotidiano. 
 A tal proposito, la nostra azienda mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
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                            <updated>2024-05-31T09:45:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Cos&#039;è la sindrome miofasciale e come si guarisce?</title>
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                                            Dolori continui e persistenti a determinate fasce muscolari possono essere ricondotti ad una causa comune conosciuta come sindrome miofasciale e sapere come si guarisce da questa condizione è essenziale per recuperare una qualità di vita migliore
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                 Come riconoscere la sindrome miofasciale e come si guarisce dal dolore 
 Il  dolore muscolare  è un sintomo molto comune, che può insorgere in modo frequente a seconda delle attività svolte, della postura o di altri fattori. Quando però questo diventa  continuo, limitante, intenso e non legato ad una causa specifica , allora si può parlare di  sindrome miofasciale . 
 Questa condizione è tra le  sindromi dolorose muscoloscheletriche   più comuni , in grado di provocare un dolore locale e riferito in una regione del corpo che può coinvolgere anche più gruppi muscolari. 
 Dal momento che questo disturbo si può protrarre nel tempo fino a diventare cronico e portare a limitazione funzionale, è necessario comprendere fino in fondo le  cause scatenanti, le manifestazioni della sindrome miofasciale e come si guarisce  da questa patologia. Vediamo, allora, tutto quello che c’è da sapere in merito. 
 Cosa sono i trigger point e come si manifesta la sindrome miofasciale 
 Quando si parla di  sindrome miofasciale , è necessario introdurre anche un altro aspetto molto importante legato al dolore, il quale interessa  una fascia del tessuto connettivo che ricopre un singolo muscolo o più gruppi muscolari , e parte proprio da una zona all&#039;interno di un tessuto particolarmente irritabile, chiamata  trigger point . 
 I  trigger point  non sono altro che delle  aree iper-irritabili situate nello strato di tessuto connettivo , il quale avvolge i muscoli permettendogli di spostarsi senza eccessiva frizione all&#039;interno della fascia che funge da contenitore. 
 Questi punti dolorosi sono riconoscibili al tatto poiché si presentano come un  nodulo dolente integrato perfettamente nel muscolo , che può causare dolore diretto o dopo una pressione. Quando i TP sono attivi, ovvero generano dolore continuo, possono portare alla comparsa di tantissimi disturbi diversi, come le cervicalgie, le lombalgie o la  cefalea muscolo tensiva . 
 Ma, quali sono le  cause della sindrome miofasciale e come si guarisce ? Per rispondere alla prima parte della domanda è necessario comprendere che  questa condizione non è legata ad una causa specifica , piuttosto si tratta di un gruppo eterogeneo di disturbi muscolari che si manifestano con un dolore continuo. 
 Tuttavia, esistono dei fattori di rischio che possono contribuire alla sua insorgenza, come: 
 
 attività ripetute nel tempo che mettono sotto stress il muscolo interessato; 
 sovraccarico acuto; 
 traumi o incidenti; 
 posture scorrette; 
 mancanza di attività; 
 tensioni posturali; 
 stress e ansia; 
 
 &amp;nbsp; 
 Per quanto riguarda le manifestazioni che caratterizzano questa sindrome, il  dolore è sicuramente quella più evidente , che si manifesta in modo intenso, sordo, profondo ed è in grado di  limitare le attività del corpo . 
 Inoltre, il  dolore può essere presente sia a riposo che durante le attività  e, se non trattato, con il passare del tempo tende ad estendersi e a peggiorare, provocando una  riduzione della forza muscolare e del range di movimento . 
 Sindrome miofasciale: come si guarisce? Ecco i rimedi più efficaci 
 Quando si parla dei  trattamenti della sindrome miofasciale e si cerca di capire come guarire  da questa condizione è molto importante concentrarsi su un aspetto peculiare di questo disturbo, ovvero il legame con i trigger point. 
 Questi  noduli inseriti all&#039;interno del muscolo , infatti, sono i veri responsabili delle manifestazioni dolorose e rappresentano l’aspetto su cui concentrarsi durante la  prima fase della terapia , che successivamente prevede il rinforzo ed il potenziamento muscolare. 
 Per fare ciò, è necessario adottare uno strumento che sia in grado di esercitare dei benefici sia per quanto riguarda la riduzione del dolore, che per lo stato di salute del muscolo, come la  terapia a vibrazione locale . 
 Come già accennato, questi punti sono aree in cui le fibre muscolari sono costrette, spesso a causa di movimenti o tensioni ripetitive, provocando tensione e dolore. Le vibrazioni, agendo sulle fibre muscolari sono in grado di  normalizzare e regolare il tono , agendo anche sulla circolazione sanguigna e linfatica accelerando i normali meccanismi di riparazione del corpo. 
 Ciò aiuta a  sciogliere la tensione e agisce anche sullo stato infiammatorio , aumentando anche il  potenziale di forza del muscolo , fattore che contribuisce a ridurre significativamente gli episodi di riacutizzazione di questo disturbo. 
 Inoltre, la  vibrazione locale , grazie a quella che viene chiamata “ teoria del gate control ” è in grado di  interrompere i segnali che dalla periferia del corpo arrivano al cervello , riducendo gli stati dolori. 
 Tutto questo rende la  terapia a vibrazione locale  perfetta per  trattare i trigger point  e la  sindrome miofasciale  poiché, oltre ai benefici terapeutici appena elencati, si tratta di uno strumento molto semplice da utilizzare che può essere applicato sia da un terapista qualificato, che come  metodo di auto-trattamento quotidiano  da fare a casa ogni giorno. 
 Scegli il trattamento con la terapia a vibrazione locale di NOVAFON 
 La  sindrome miofasciale  è un disturbo complesso che tende a gravare sulle condizioni di salute delle persone che ne soffrono, causando forte dolore e limitazione funzionale. Per questo motivo, deve essere  trattata con metodi efficaci e mirati a risolvere i fattori scatenanti . 
 Per sfruttare al massimo tutto il potere della vibrazione locale il nuovo  dispositivo NOVAFON Power  si rivela particolarmente efficace. 
 Si tratta di un  apparecchio medico certificato  perfetto per i professionisti della salute e come metodo di auto-trattamento quotidiano, che garantisce un risultato ottimale. 
 Inoltre,  NOVAFON  mette a disposizione  corsi di formazione professionali , con docenti che hanno una lunga esperienza nel trattamento con la terapia vibrazione locale e  webinar gratuiti  per illustrare il funzionamento dei dispositivi, la miglior applicazione possibile degli accessori e tutta la vasta gamma di applicazioni terapeutiche. 
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                            <updated>2024-05-24T09:30:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Ipotonia muscolare negli adulti: cause frequenti e cure possibili</title>
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                                            Lo sviluppo dell&#039;ipotonia muscolare negli adulti riconosce molte cause differenti e deve essere trattato in maniera efficace per garantire il recupero funzionale e un normale tono muscolare
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                 Ecco tutto ciò che c’è da sapere sull’ipotonia muscolare negli adulti e le sue cause 
 I  muscoli del corpo umano , persino quando siamo a riposo o dormiamo, mantengono sempre una  piccola e involontaria contrazione  che è in grado di garantire l’assetto del corpo. 
 Questa contrazione viene definita con un termine molto conosciuto, ovvero  tono muscolare , che permette di resistere al movimento passivo o ad altre forze che possono gravare sulla posizione del corpo, come  la forza di gravità . 
 Tuttavia, quando il  tono si riduce e la contrazione involontaria si attenua o sparisce , allora subentrano diversi disturbi che colpiscono l&#039;organismo. 
 Vediamo, quindi,  cos&#039;è l&#039;ipotonia muscolare negli adulti, le cause scatenanti  e tutti i trattamenti possibili per risolvere questa condizione. 
 Come identificare l’ipotonia negli adulti: guida alle cause e ai disturbi correlati 
 Come già accennato nell’introduzione, il  termine ipotonia muscolare indica una riduzione del tono muscolare  dettata dalla riduzione della contrazione minima e involontaria dei muscoli. 
 Questo  disturbo non è identificato come una patologia , piuttosto come una potenziale manifestazione di molte diverse malattie in grado di  alterare il controllo dei nervi motori da parte del cervello o della forza muscolare . 
 Infatti, questa condizione può derivare da un disturbo che colpisce un  punto qualsiasi dell&#039;asse sistema nervoso-muscolare , come gli assoni, i motoneuroni, la placca motrice o il muscolo. 
 Si tratta, inoltre, di un disturbo che può insorgere in  maniera generalizzata , se coinvolge indistintamente più gruppi muscolari oppure  localizzata , quando interessa uno specifico gruppo muscolare, condizione tipica, quest&#039;ultima, della  paralisi flaccida . 
 Per quanto riguarda  l&#039;ipotonia muscolare negli adulti, le cause  possono essere molteplici e variare dalle  forme primarie , causate da una lesione o un&#039;infezione che danneggia il sistema nervoso e si ripercuote sul tono muscolare, alle  forme   secondarie , tra cui: 
 
 morbo di Parkinson; 
 SLA; 
 paralisi cerebrale; 
 sclerosi multipla; 
 atrofia muscolare spinale; 
 poliomielite; 
 sindrome di Guillan Barrè; 
 infezioni, come la meningite; 
 intossicazione ed avvelenamenti, come il botulismo. 
 
 &amp;nbsp; 
 L’ ipotonia muscolare  è già di per sé un sintomo di una patologia o di un trauma in atto, ma si può accompagnare con la manifestazione di disturbi peculiari, che comprendono: 
 
 perdita di forza muscolare, soprattutto degli arti; 
 difficoltà a camminare frequenti cadute; 
 riduzione dei riflessi; 
 postura scorretta; 
 afasia; 
 contrazione spasmodica muscolare; 
 riduzione del volume muscolare. 
 
 &amp;nbsp; 
 In genere, questi disturbi si vanno a sommare a quelli determinati dalla patologia primaria, andando a creare un quadro clinico piuttosto complesso che rende anche  difficile elaborare una diagnosi . 
 Infine, è molto importante  distinguere l&#039;ipotonia dall’ipostenia , che è una condizione in cui i muscoli non sono in grado di contrarsi per svolgere adeguatamente funzioni e movimenti. Infatti, sebbene in alcuni pazienti possono essere riscontrati entrambi i sintomi,  non è necessariamente detto che un individuo ipotonico sia anche ipostenico . 
 Quali sono i rimedi più efficaci da adottare per l’ipotonia muscolare? 
 Dopo aver visto  cos’è l’ipotonia muscolare negli adulti, le  sue  cause  scatenanti e come si manifesta, è necessario approfondire i trattamenti per questa condizione. 
 Ovviamente, trattandosi di una manifestazione associata a tantissimi fattori differenti, è necessario  elaborare una diagnosi certa , quando possibile, sulla causa scatenante e stabilire un piano terapeutico adeguato. 
 Tuttavia, è fondamentale anche concentrarsi sui  disturbi provocati da una riduzione del tono muscolare  andando a lavorare proprio sui muscoli e sui nervi con trattamenti innovativi ed efficaci, come la  terapia a vibrazione locale . 
 I  benefici portati dalle vibrazioni , infatti, sono particolarmente indicati nel trattamento dell’ipotonia, poiché vanno a stimolare proprio gli apparati colpiti da questo disturbo, in particolar modo i muscoli. 
 Quando la  vibrazione locale incontra un tessuto , è in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare, andando anche ad aumentare il potenziale di forza . Questo riflesso è conosciuto anche come  riflesso tonico da vibrazione  ed è perfetto per far riacquistare al paziente molta più forza. 
 Inoltre, le vibrazioni sono anche in grado di  sollecitare lo scambio di informazioni attraverso la stimolazione del tessuto interessato , migliorando la sensibilità superficiale e interna che può essere  compromessa a seguito di un danno ad un nervo . 
 La  terapia a vibrazione locale  è uno strumento davvero efficace e molto semplice da utilizzare, che può essere adottato sia da professionisti qualificati nel campo della riabilitazione, sia come  metodo di auto-trattamento  quotidiano applicabile dal soggetto stesso o da un caregiver. 
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                            <updated>2024-05-24T09:15:00+02:00</updated>
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            <title type="text">Nervi del collo infiammati: i sintomi e i rimedi più efficaci</title>
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                                            Quando si parla di nervi del collo infiammati nel gergo comune si fa riferimento ad un dolore che colpisce la zona cervicale, il quale può essere però determinato da più fattori che coinvolgono anche i muscoli
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                 Quali sono le cause che portano ad avere i nervi del collo infiammati e come trattarli 
 Molto spesso, quando si avverte un forte dolore nella zona del collo, l&#039;espressione più comune utilizzata per descrivere questa condizione è quella di “avere i  nervi del collo infiammati ”, tuttavia, si tratta di una  generalizzazione non del tutto esatta . 
 Il  dolore al collo , noto anche come  cervicale infiammata , cervicalgia o banalmente cervicale (per quanto questo termine non sia affatto corretto), è una condizione che può dipendere da molte cause perché,  tutte le parti che compongono il tratto cervicale sono suscettibili a stati infiammatori . 
 Nella maggior parte dei casi, però, quando compare questo disturbo, la causa è da imputare non tanto ai nervi, bensì ai muscoli, primo tra tutti il muscolo trapezio. 
 Per questo motivo, è estremamente importante capire la  differenza fra nervi del collo infiammati e infiammazione dei muscoli  e come risolvere queste spiacevoli condizioni. 
 Che differenza c’è tra nervi del collo infiammati e infiammazione dei muscoli cervicali? 
 Per comprendere appieno quali siano le  differenze tra i nervi del collo infiammati e l&#039;infiammazione muscolare  che può provocare dolori, è necessario analizzare i sintomi, le cause e anche l&#039;anatomia di questa porzione del corpo umano. 
 Il  tratto cervicale è un distretto anatomico altamente complesso , composto da tantissime strutture differenti che cooperano tra di loro, tra cui: 
 
 le 7 vertebre cervicali C1-C7 e i relativi dischi intervertebrali; 
 i legamenti e i tendini; 
 le strutture nervose, ossia la prima porzione del midollo spinale e i primi 8 nervi spinali; 
 i muscoli del collo, tra cui il muscolo trapezio. 
 
 &amp;nbsp; 
 L’ infiammazione dei nervi cervicali  è un fenomeno assolutamente possibile, molto più severo dal punto di vista clinico rispetto a una contrattura muscolare, ma meno comune. Vediamo quindi  quali sono sintomi e le cause di queste condizioni . 
 Innanzitutto, i  nervi del collo infiammati  sono causati spesso da una  discopatia , ovvero una patologia che colpisce il disco vertebrale, come l&#039;ernia cervicale, che può causare la  compressione di un nervo e diffondere il dolore anche in altre zone , come gli arti superiori. I sintomi comprendono: 
 
 dolore; 
 formicolio; 
 mancanza di sensibilità; 
 mancanza di forza. 
 
 &amp;nbsp; 
 Il dolore può essere così tanto intenso da  pregiudicare in qualsiasi tipo di attività , limitando enormemente la vita delle persone. Per quanto riguarda invece l&#039; infiammazione dei muscoli cervicali , che può essere causata da tensioni, contratture, stiramenti dei muscoli, questa si caratterizza con: 
 
 dolore; 
 rigidità; 
 collo che scricchiola; 
 vertigini; 
 limitazione nei movimenti della testa; 
 cefalea muscolo tensiva o  mal di testa nucale . 
 
 &amp;nbsp; 
 Per quanto riguarda i  fattori di rischio , invece, questi possono essere considerati simili per entrambe le condizioni e includono: 
 
 sedentarietà; 
 postura scorretta ripetuta e duratura; 
 disturbi mandibolari; 
 ansia e stress; 
 sovrappeso; 
 traumi; 
 movimenti bruschi o scorretti. 
 
 &amp;nbsp; 
 Prendendo in considerazione uno a caso dei fattori appena citati, ad esempio la  postura scorretta , questa può agire sia sui muscoli,  provocando contratture e tensioni che portano all&#039;insorgenza di cervicalgia , sia patologie più gravi come le  discopatie , che sono alla  base dei nervi del collo infiammati . 
 Come trattare i nervi del collo infiammati e la cervicalgia 
 Che si tratti di  nervi del collo infiammati , oppure di una contrattura o una tensione muscolare che provoca  cervicalgia , il dolore può essere così intenso da limitare enormemente la capacità di movimento di una persona, causando anche sintomi spiacevoli, come vertigini, mancanza di sensibilità o cefalea. 
 Per trattare queste condizioni è necessario,  in primis , capire quale sia la causa scatenante di questi sintomi e successivamente utilizzare una terapia che sia in grado di agire su più fronti, come la  terapia a vibrazione locale . 
 Le  vibrazioni , quando incontrano un muscolo sono in grado di  riequilibrare e normalizzare il tono muscolare, aumentando anche il potenziale d&#039;azione . Questo aspetto è particolarmente utile per sciogliere la tensione muscolare alla base delle contratture o degli stiramenti, rilassando il tessuto. 
 Inoltre, le contrazioni muscolari generate dalla vibrazione agiscono anche sulla circolazione sanguigna e linfatica, migliorandole e  accelerando i normali meccanismi di riparazione e di rigenerazione dei tessuti , azione estremamente importante per lavorare sull’infiammazione tanto dei nervi, quanto dei muscoli. 
 La  vibrazione locale  è in grado anche di  sollecitare lo scambio di informazioni attraverso la stimolazione dei tessuti , migliorando la sensibilità superficiale interna. Ciò agisce sui sintomi provocati dai disturbi nervosi, come mancanza di sensibilità o torpore. 
 Infine, le  vibrazioni sono in grado di interrompere i segnali dolorosi  che dalla periferia del corpo arrivano al cervello, grazie alla “ teoria del gate control ” alleviando la sofferenza dei pazienti. 
 Tutte queste applicazioni terapeutiche hanno anche l’effetto di  migliorare la mobilità del collo , che risulta assai ridotta nel momento in cui subentra uno  stato infiammatorio che colpisce la zona cervicale . 
 Insomma, la  terapia a vibrazione   locale  risulta molto efficace per  trattare la cervicalgia  causata da problemi ai muscoli o da quelli ai nervi, e viene utilizzata come strumento riabilitativo da professionisti qualificati o come  metodo di auto-trattamento quotidiano , con estrema semplicità. 
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 La  cervicalgia  può essere causata sia dai  nervi del collo infiammati , sia da condizioni di natura muscolare che  provocano dolore e altri sintomi piuttosto invalidanti . Per questo motivo è necessario trattarla con metodi efficaci e risolutivi. 
 Per fare questo, affidati al  dispositivo NOVAFON power , particolarmente indicato nel campo fisioterapico e della riabilitazione per trattare dolore, rigidità muscolare e infortuni fisici. 
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 Ora che conosci  le cause dei nervi del collo infiammati, i sintomi e come trattarli ,  contattaci  per avere maggiori informazioni, accedere ai corsi o valutare i nostri prodotti innovativi. 
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                            <updated>2024-05-02T09:00:00+02:00</updated>
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            <title type="text">SOS dolori al menisco: cosa fare per alleviarli?</title>
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                                            La causa più comune di infortunio al ginocchio è sicuramente legata ai menischi, piccole strutture fibrose in grado di ammortizzare le sollecitazioni. Capire la causa dei dolori al menisco e cosa fare quanto questi compaiono è estremamente importante
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                 Quali sono le cause dei dolori al menisco e cosa fare per alleviarli e stare meglio 
 Le  articolazioni del corpo umano  sono strutture altamente complesse formate da tendini, legamenti ossa e muscoli, oltre ad altre parti anatomiche che garantiscono lo  svolgimento di tutte le funzioni motorie dell&#039;organismo . 
 L&#039; articolazione del ginocchio , in particolare, risulta essere molto complessa poiché  connette femore, tibia e rotula  attraverso l&#039;azione esercitata da tendini, legamenti e  menischi . 
 Queste strutture sono  fondamentali per ammortizzare il peso e stabilizzare il ginocchio , e risultano essere anche la causa più comune degli  infortuni di questa articolazione . 
 Vediamo, allora, da  cosa dipendono i dolori al menisco e cosa fare  quando questi insorgono, attraverso strategie terapeutiche mirate. 
 Menisco mediale e laterale: qual è la funzione fisiologica di queste piccole strutture 
 Il  menisco è una struttura fibrocartilaginea a forma di C , posizionata tra i condili femorali, ovvero quella protuberanza arrotondata posta all&#039;estremità di un osso che permette a quest&#039;ultimo di inserirsi nella concavità dell&#039;articolazione opposta, e la tibia. 
 All&#039;interno del ginocchio, per la verità, sono inseriti  due menischi, uno mediale ed uno laterale (o esterno) , che funzionano come dei  cuscinetti in grado di ammortizzare il peso sulle gambe , stabilizzando l&#039;articolazione durante i movimenti. 
 Si tratta di strutture molto importanti che consentono di  scaricare tra il 30 e il 70% del peso gravante sulla cartilagine articolare  formati da cartilagine fibrosa, particolarmente resistente alle sollecitazioni meccaniche. 
 Tuttavia, forti sollecitazioni o movimenti improvvisi possono causare la comparsa di dolore, provocato da diversi fattori, tra cui: 
 
 movimenti errati ripetuti nel tempo; 
 traumi; 
 distorsione del ginocchio; 
 processi degenerativi. 
 
 &amp;nbsp; 
 Questo dolore può essere anche la combinazione di uno o più dei fattori appena citati, che insieme  causano infiammazione o lesioni del menisco . 
 In effetti, per capire la  causa dei dolori al menisco e sapere cosa fare  è necessario andare a distingue tra 2 origini principali: 
 
  Lesioni traumatiche : provocate per lo più da attività sportive e coinvolgono, in genere, atleti tra i 15 e i 35 anni di età che svolgono con regolarità uno sport molto intenso; 
  Lesioni degenerative : legate all&#039;usura dell&#039;articolazione, colpiscono le persone over 40 che svolgono lavori usuranti o attività sportive per un arco di tempo molto lungo. 
 
 &amp;nbsp; 
 I  sintomi più comuni includono   il dolore , che insorge sia in condizioni di attività che in condizioni di riposo, e la  sensazione di spostamento del ginocchio , come a percepire degli scatti improvvisi durante i normali movimenti. 
 Inoltre, nel caso di una lesione, è possibile anche notare un  vistoso gonfiore del ginocchio , con un blocco totale o parziale dell&#039;articolazione coinvolta. 
 Fino a qualche decennio fa i  menischi venivano considerati molto importanti ma non indispensabili , motivo per cui erano asportati quando insorgeva una lesione, anche lieve. Tuttavia, studi successivi hanno dimostrato una profonda incidenza di  patologie degenerative come l&#039;artrosi , nei pazienti a cui era stata rimossa questa struttura. 
 Per questo motivo, oggi, è fondamentale capire  quali sono i trattamenti migliori per i dolori al menisco e cosa fare quando questi compaiono , in modo da evitare quanto più possibile l&#039;eventuale asportazione di questa struttura cartilaginea così importante per l’articolazione del ginocchio. 
 Dolori al menisco: cosa fare per alleviare i sintomi e garantire un pronto recupero 
 Per  capire come trattare i dolori al menisco e cosa fare , è molto importante capire che tipo di condizione ci troviamo ad affrontare. Il menisco è una struttura vascolarizzata solo nei bordi esterni mentre la zona centrale risulta totalmente priva dei vasi sanguigni. 
 Questa distinzione è molto importante ai fini del trattamento, specialmente nei casi di lesione,  poiché se questa colpisce i bordi esterni, quindi quelli raggiunti dal sangue, da ossigeno e nutrienti, le probabilità di guarigione attraverso terapia conservativa sono molto alte  mentre, nel caso di una lesione profonda nella zona centrale è possibile prendere in considerazione l’ipotesi chirurgica. 
 In ogni caso, è necessario mettere in campo strategie terapeutiche mirate a favorire la guarigione di questa struttura fibrocartilaginea e la regressione dei sintomi, come la  terapia a vibrazione locale . 
 Le vibrazioni si sono rivelate particolarmente efficaci nel  trattamento del ginocchio  e dei  dolori al menisco , grazie a tutti i benefici terapeutici che sono in grado di erogare. Anzitutto, quando la  vibrazione locale incontra un muscolo  è in grado di riequilibrare e normalizzare il tono, aumentando il potenziale d&#039;azione e la forza del muscolo. 
 Questo rafforzamento permette di  “togliere” carico e le sollecitazioni meccaniche dal menisco , permettendo a quest&#039;ultimo di guarire. Inoltre, le  contrazioni muscolari generate dalla vibrazione locale  migliorano la circolazione linfatica e sanguigna andando anche ad  accelerare i normali meccanismi di riparazione e rigenerazione del corpo umano . 
 Ciò è davvero molto importante per  trattare un&#039;infiammazione o una piccola lesione comparsa nei bordi vascolarizzati dal menisco . Infine, grazie alla “teoria del gate control” le vibrazioni sono in grado di  interrompere i segnali dolorosi che dalla periferia del corpo arrivano fino al cervello , alleviando il dolore al ginocchio. 
 Questo trattamento è particolarmente efficace e può essere utilizzato per ottenere un recupero funzionale dell&#039;articolazione del ginocchio, sia durante le sedute di fisioterapia svolte da professionisti nel campo della riabilitazione, sia  come metodo di auto-trattamento quotidiano da svolgere direttamente a casa . 
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 I  dolori al menisco  sono particolarmente fastidiosi e molto limitanti perché  interferiscono con i normali movimenti dell’articolazione , fino ad arrivare ad un  completo blocco in caso di lesioni gravi . Per questo motivo, è necessario trattarli con metodi efficaci. 
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